Lo sport come strumento positivo di integrazione nella zona più critica della città. Il quartiere Gad, sempre più in prima pagina per svariati fenomeni di illegalità e disordine urbano (è di tre giorni fa la notizia che un arresto su tre si verifica nella zona grattacielo-stazione-stadio), si appresta ad accogliere per il secondo anno consecutivo alcune attività sportive come veicolo di educazione e integrazione reciproca soprattutto in contesti famigliari e sociali disagiati. Da venerdì 9 gennaio fino a giugno, infatti, la sala polivalente del grattacielo ospiterà corsi gratuiti di boxe, karate e breakdance, aperti ai ragazzi delle scuole medie. La seconda edizione del progetto, che va ad arricchire l’attività già esistente del doposcuola al grattacielo, è organizzata dal Centro di Mediazione del Comune di Ferrara nell’ambito del progetto “Ferrara città solidale e sicura”, in collaborazione con l’associazione Viale K e con tre sportivi del territorio che hanno deciso di mettere il proprio talento e la propria propensione all’insegnamento a servizio dei ragazzi dagli 11 ai 15 anni, a titolo completamente gratuito. Per partecipare ai corsi (lunedì dalle 17 alle 18 per la boxe, martedì dalle 18 alle 19 per il karate e venerdì dalle 17 alle 18 per la breakdance) bastano il certificato medico e una quota di 5 euro per l’assicurazione.
“Abbiamo deciso di proseguire e di incrementare questo progetto – spiega l’assessore ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni, ricordando che l’anno scorso le attività riguardavano solo il judo e la boxe mentre quest’anno si è aggiunta anche la breakdance – perché si è rivelato un esperimento estremamente positivo per i ragazzi che hanno potuto approcciarsi a nuove discipline senza gravare sul bilancio economico delle famiglie già in difficoltà. Uno strumento efficace per favorire il dialogo multiculturale, per promuovere i valori dello sport e per rivitalizzare i luoghi sensibili della nostra città”. “L’attività sportiva è una pratica trasversale – aggiunge l’assessore allo Sport Simone Merli – perché crea momenti di socialità e riempie degli spazi che potrebbero rimanere vuoti”. È anche vero che in tutto il progetto il focus è sulle persone e non sulle strutture architettoniche: “I luoghi di per sé sono neutri, sono le persone che li vivono e li frequentano che fanno la differenza” commentano all’unisono i due assessori per cercare di ‘esorcizzare la visione demoniaca’ che gravita all’ombra delle due torri. Dello stesso parere don Domenico Bedin dell’associazione Viale K: “Non bisogna più pensare al grattacielo come struttura da eliminare, ma come un vero e proprio grattacielo umano perché lì ci sono persone che potenzialmente hanno un valore umano e culturale straordinario”.
I tre allenatori che hanno deciso di insegnare le basi delle tre diverse discipline sportive sono Cosimo Manisi, istruttore federale Fikta al Furinkazan Karate Club, Jorge Pompe, storico allenatore di boxe presso la palestra Body Club, e Matteo Bertoia, in arte Mattkilla, in prima linea da ormai 11 anni per promuovere la cultura hip hop nel territorio estense. “Lo scopo è togliere i ragazzi dalla strada o da qualsiasi attività pericolosa per il loro futuro – dichiara Gabriele Achilli del Furinkazan Karate Club – insegnando loro uno sport, come il karate, che serve per migliorare se stessi. L’approccio a questa disciplina, infatti, insegnerà ai giovani atleti ad aumentare l’autocontrollo, a rispettare l’avversario e a migliorare la concentrazione”. “La breakdance potrebbe essere più che mai utile in questo contesto – commenta a sua volta il b-boy Mattkilla – perché è uno stile di ballo nato proprio come metodo di confronto tra le gang del Bronx al posto della violenza”. Se di clan a Ferrara non si può certo parlare, sarebbe sicuramente più bello vedere i malviventi sfidarsi a colpi di cross step e windmill invece che di risse e ovuli.
Per informazioni e iscrizioni contattare il Centro di Mediazione in viale Cavour 177 al numero 0532 770504 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 15 alle 19.
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