Cronaca
15 Febbraio 2026
Escalation di violenze e intimidazioni tra le mura domestiche contro i propri genitori: dopo le indagini dei carabinieri, il Gip dispone il carcere

Minaccia di incendiare la casa e uccidere l’animale domestico: 38enne arrestato

di Redazione | 2 min

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Codigoro. Avrebbe trasformato la vita dei genitori in un incubo fatto di insulti, minacce e continue richieste di denaro. Per questo un 38enne residente nel comune del Basso Ferrarese è stato arrestato nel pomeriggio del 12 febbraio dai carabinieri della stazione locale, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Ferrara.

L’uomo è infatti accusato di maltrattamenti in famiglia. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica estense, hanno ricostruito un quadro di vessazioni psicologiche e morali consumate tra le mura domestiche. Secondo quanto accertato dai militari, il 38enne avrebbe sottoposto i genitori anziani a pressioni quotidiane, avanzando continue pretese economiche e arrivando a rivolgere loro insulti pesanti e minacce di estrema crudeltà, nonostante le precarie condizioni di salute di uno dei due.

L’escalation sarebbe culminata alla fine di gennaio. Durante un tragitto in auto, mentre il padre stava accompagnando il figlio per soddisfare l’ennesima richiesta di denaro, l’uomo avrebbe tentato di afferrare il volante, mettendo a serio rischio l’incolumità dei presenti e degli altri utenti della strada. Un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

Non solo. In seguito, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 38enne avrebbe inviato messaggi audio minacciando di incendiare l’abitazione di famiglia e di uccidere l’animale domestico. Una situazione divenuta ormai insostenibile per i due anziani, costretti a lasciare la propria casa e a trovare rifugio presso un altro parente.

Alla luce della gravità dei fatti documentati dai carabinieri, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi trasferito alla Casa circondariale di Ferrara, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dei prossimi sviluppi dell’inchiesta.

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