Cronaca
29 Novembre 2014
Esternalizzazione, si costituisce un comitato genitori. E spunta l’ipotesi di una fondazione

Sarà lotta per i ‘Bambini fuori dal Comune’

di Redazione | 2 min

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unnameddi Marcello Celeghini

Vogliono far sentire la loro voce i genitori dei bambini del nido Pacinotti e della materna Jovine che giovedì sera si sono dati appuntamento presso l’ex scuola elementare di Contrapò per discutere in merito a quali azioni intraprendere contro il possibile progetto del Comune di esternalizzare la gestione dei due asili cittadini. L’intento dei genitori, che prossimamente costituiranno un comitato (è già pronto il nome, che gioca sul doppio senso di “Bambini fuori dal Comune”), è quello di coinvolgere anche i genitori dei piccoli degli altri asili comunali e tutta la cittadinanza per cercare di trovare un accordo con il Comune per far si che i piccoli possano continuare ad avere le maestre a cui sono affezionati e l’Amministrazione possa comunque risparmiare risorse.

I piani di esternalizzazioni, che prevedono una gestione degli istituti d’infanzia affidata a cooperative esterne, è un fenomeno già largamente presente in altre città italiane, anche tra quelle vicine a Ferrara come Bologna e Modena. Ma anche a Ferrara, già dal 2012, è stata avviata questa novità: sono esternalizzati gli asili di Pontelagoscuro, Boara e del Salice. Il movimento di questi genitori ha lo scopo di sensibilizzare la città al problema senza alcuna polemica politica e senza derive personalistiche al suo interno. Per questo motivo, prossimamente, verranno individuati alcuni coordinatori che avranno il compito di dialogare con l’amministrazione comunale e la stampa. Uno dei primi passi sarà chiedere un faccia a faccia con il sindaco Tagliani.

“Non vogliamo- spiega Nicola, uno dei genitori – che i nostri figli perdano i loro attuali educatori che hanno un alto livello di preparazione a vantaggio di nuove figure di dubbia formazione e fiducia”. L’intenzione del nascente comitato è quella di coinvolgere tutto il mondo delle scuole d’infanzia ferraresi per evitare che la protesta sia solo particolare. Verranno poi predisposti banchetti in centro storico, proprio in concomitanza con il periodo prenatalizio, per divulgare la problematica e raccogliere firme a sostegno della causa.

Un possibile compromesso, che nelle prossime settimane potrebbe già uscire da uno degli incontri che il comitato avrà con sindaco e assessori, è quello di costituire una fondazione che, come già avvenuto a Modena, lasci gli attuali educatori al loro posto e tolga l’onere di gestione della scuola al Comune. La fondazione potrebbe così sostenersi con le sole donazioni di Comune, genitori, nonni e cittadini tutti. Servirà testare la volontà politica dell’amministrazione.

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