Ostellato
10 Ottobre 2014
Agguato di due malviventi al titolare 82enne Sandro Magnani nei pressi del locale

Tentata rapina, aggredito “Daio” del Ristorante 800

di Mauro Alvoni | 2 min

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cc-1800San Vito di Ostellato. “Lasciatemi sono malato di cuore, mi fate morire, mi fate morire”. E’ ciò che ha implorato ripetutamente Sandro Magnani, il notissimo “Daio” titolare del ristorante 800 di San Vito di Ostellato, ai due rapinatori che ieri lo hanno aggredito proprio fuori dal suo locale alle 4.20 della mattina. Lo avevano aspettato probabilmente per diverso tempo, nel retro del ristorante dove “Daio” aveva parcheggiato la sua auto, sapendo che prima o poi vi sarebbe tornato. Certamente sapevano che l’82enne portava solitamente al collo una collana d’oro di un certo spessore, del peso di circa due etti, ed era quello a cui miravano.

Ma la rapina non è andata a buon fine, per le suppliche dell’anziano che stava rischiando di soffocare e per il fatto ieri “Daio” quella collana non l’aveva messa. I due se la sono data a gambe quando hanno capito che non c’era nulla da rubare e che stavano rischiando di trasformare una rapina in qualcosa di molto più grave, date le condizioni di salute dell’82enne. Ieri sera “Daio” è tornato al lavoro nel suo locale, ancora dolorante e soprattutto spaventato da quanto gli è accaduto. Ha raccontato di essere uscito dal ristorante a quell’ora tarda per appoggiare un paio di camicie nell’auto. “Vedo un’ombra – racconta Sandro Magnani – e penso che sia il vento che sposta gli alberi. Ma improvvisamente mi sono saltati addosso. Uno aveva un giubbotto azzurro, l’altro era vestito di scuro, con il volto coperto. Mi hanno spinto, afferrato e messo una mano sulla bocca per non farmi urlare, tanto che non riuscivo a respirare, danneggiandomi anche gli occhiali. Stavo malissimo, ho problemi di cuore e li ho implorati. Loro mi hanno aperto davanti per cercare la collana, poi sono scappati”.

Subito dopo “Daio” è riuscito a chiamare le forze dell’ordine e sull’episodio ora stanno indagando i carabinieri di Ostellato coordinati dalla Compagnia di Portomaggiore. “E’ la prima volta in 82 anni che mi succede una cosa simile” commenta Magnani.

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