Export, Ferrara rallenta nella crescita regionale
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
“Il settore cooperativo Lavoro e Servizi, asse portante dell’occupazione territoriale, sta oggi affrontando l’ennesima fase difficile: l’impennata dei costi energetici e del petrolio dovuti alla crisi in Medio Oriente, cui si è aggiunta l’incognita del rialzo dei...
Anche nel 2025, Emil Banca, la Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea presente in tutte le città emiliane e nel mantovano, ha continuato a crescere superando la simbolica quota di 12 miliardi di euro di mezzi amministrati
Questo il commento di Legacoop Romagna, Legacoop Estense, Confcooperative Romagna-Estense e Agci E-R al provvedimento adottato dal Governo nella giornata del 18 marzo, che, nell’ambito di misure per sostenere famiglie e imprese per fronteggiare l’esplosione dei costi energetici, prevede un credito di imposta di 10 milioni di euro
Il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Massimo Piva ha incontrato nei giorni scorsi il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello
Fare rete per tornare ad essere competitivi. Con la crisi a Ferrara salgono a quota 24 i contratti di rete, in cui sono coinvolte complessivamente più di 110 imprese, un numero che è triplicato in poco più di due anni.
Un’opportunità che le imprese della provincia colgono mettendosi in rete anche con altre attività che lavorano fuori dal proprio territorio. In particolare, a Ferrara oltre il 60% dei contratti di rete coinvolge imprese di province diverse. E tra le società di capitale che hanno attivato contratti di rete a Ferrara, più della metà ha un giro d’affari tra 1 e 5 milioni di euro. I settori più rappresentati sono meccanica, medicale, informatica e alimentare. È quanto emerge da una elaborazione dell’ufficio Studi della Camera di commercio di Ferrara su dati del Registro delle imprese.
“Le reti di impresa rappresentano una strategia per far fronte alla crisi – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio – per far sì che anche le piccole e medie imprese, elemento fondativo dell’economia ferrarese, possano introdurre innovazioni nei processi aziendali e nei prodotti, consolidando e rafforzando il Made in Ferrara, e quindi il Made in Italy.”
Le Reti d’impresa costituiscono, dunque, una modalità innovativa nell’affrontare il mercato per aumentare la forza delle imprese, senza doversi necessariamente unire in una fusione o ricadere sotto il controllo di un unico soggetto. E diversi saranno i progetti che verranno finanziati da un apposito bando della Camera di commercio: dallo sviluppo e miglioramento delle funzioni condivise dall’aggregazione finalizzate all’aumento dell’efficienza e della produttività, alle attività di servizio comuni per l’innovazione di un prodotto o processi delle imprese. Ma anche la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità, lo sviluppo di prodotti e servizi che consentano l’ampliamento del mercato e dei canali distributivi, la creazione di un marchio di rete e nondimeno il consolidamento dei brand già esistenti. Infine, azioni comuni finalizzate al rafforzamento e consolidamento delle reti distributive e della presenza su mercati internazionali.
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