Cronaca
5 Febbraio 2014
Il pm Nicola Proto contesta l’omicidio colposo in concorso

Terremoto e crolli, ad aprile udienza per Ursa

di Marco Zavagli | 2 min

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admin-ajax.phpC’è la data della prima udienza del procedimento per i crolli dei capannoni durante il terremoto del 20 maggio. Il 10 aprile compariranno davanti al tribunale di Ferrara i quattro indagati per la morte dell’operaio di 29 anni Tarik Naouch, deceduto mentre stava lavorando all’Ursa di Stellata, frazione di Bondeno.

Davanti al gup dovranno comparire Pierantonio Cerini, 47 anni di Arezzo; Franco Mantero, ferrarese di 60 anni, presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Ferrara; Simonello Marchesini, 61 anni, di Castiglion Fiorentino; e Mauro Monti, ferrarese di 50 anni, ingegnere capo della Provincia di Ferrara.

A loro, sulla base delle consulenze tecniche, il pm Nicola Proto contesta l’omicidio colposo in concorso. E questo, per quanto riguarda la posizione di Cerini, perché in qualità di progettista della costruzione del capannone dell’Ursa in via Zerbinate di Bondeno avrebbe omesso o eseguito in maniera non esaustiva la verifica delle forcelle di vincolo alle travi e del comportamento dell’edificio rispetto a fenomeni di collasso a catena, nonostante le prescrizioni previste dal decreto ministeriale del 3 dicembre 1987 che individua i criteri generali per la verifica della sicurezza delle costruzioni.

Mantero, in qualità di direttore dei lavori, e Marchesini, quale legale rappresentante della Stimet, la ditta esecutrice della costruzione, avrebbero utilizzato nel collegamento tra i pilastri e le travi perni anziché bulloni, come invece previsto dal progetto. Infine Monti, in qualità di collaudatore, è accusato di aver omesso di rilevare durante le operazioni di collaudo sia le violazioni del progettista che le violazioni del direttore dei lavori e della ditta esecutrice.

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