Eventi e cultura
31 Ottobre 2013
Installazione temporanea dell’artista italo-iraniano Behzad Yahaghi al Castello Estense

La circolarità attiva di Behzad Yahaghi

di Redazione | 2 min

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installazione castelloDomenica scorsa (27 ottobre) l’artista italo-iraniano Behzad Yahaghi ha realizzato sul ponte della via coperta del Castello Estense di Ferrara una nuova installazione temporanea. Primordio 2000, una grande tela di cinque metri per due, è stata collocata orientata verso l’alba in modo da inserirsi nel complesso sistema di architetture e riflessioni presenti in quel luogo. In posizione opposta, verso tramonto, è stata collocata sulla facciata del castello Arcobaleno, una tela tre metri per due in modo da segnare un altro polo visivo. Sul marciapiede, oltre il fossato, sono stati collocati altri lavori.

Questa specifica installazione, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione della Provincia di Ferrara, e alla fotografa modenese Chiara Ferrin che ha realizzato gli scatti dell’evento, segna il ritorno dell’artista in Italia dopo un lungo periodo di soggiorno nel suo paese natale. La sua volontà è stata ancora una volta quella di legare con il proprio lavoro la cultura storica italiana (antica e contemporanea) con quella persiana.

La poetica di Behzad Yahaghi, che vive e lavora a Ferrara, negli ultimi anni si è arricchita di nuove riflessioni che traggono spunto non solo dal dibattito internazionale sull’arte occidentale, ma anche dalle sue profonde conoscenze della filosofia orientale e della musica iraniana di cui, per importante tradizione famigliare, è cultore ed esecutore. L’opera diviene ostensione dell’intensità di un pensiero e di un conseguente atto che genera l’immagine.

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