Cronaca
8 Ottobre 2013
Per il Cdg Nazaqat avrebbe accoltellato il cognato per colpire indirettamente anche la donna. Convalidato l'arresto

“Punito per la solidarietà data alla moglie”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Comacchio, l’appello di FdI al governo Meloni: “Salvare le Valli”

Ieri - domenica 29 marzo -  una delegazione di Fratelli d'Italia Comacchio ha accompagnato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro in una visita sul territorio, con due tappe particolarmente significative: prima la Pineta di Volano, poi le Valli di Comacchio

Anche Rete Pace Ferrara alla manifestazione No Kings

Partecipazione anche da Ferrara alla manifestazione No Kings a Roma, dove sabato (28 marzo) una delegazione di Rete Pace Ferrara ha voluto prendere parte  a quello definito come "un altro momento forte per riappropriarsi della possibilità di decidere"

Fiera bis. La difesa di Parisini: “Sentenza che certifica condotta legittima”

Dopo il deposito delle quasi 130 pagine di motivazioni con cui il gup Andrea Migliorelli ha spiegato il modo in cui è crollato - nella quasi totalità - l'impianto accusatorio nel processo Fiera bis, la difesa di Filippo Parisini, ex presidente dell'ente, prosciolto dalle accuse più gravi, commenta con soddisfazione quanto scritto dal giudice

nazakat1“L’aggressione ai danni di Hussen è stato l’atto premeditato con cui Alì Nazaqat ha deciso di punire il cognato per la solidarietà offerta a sua moglie e colpire così indirettamente anche lei”. Per il Centro Donna Giustizia di Ferrara sarebbe questo il movente che ha portato Nazaqat, in carcere con l’accusa di tentato omicidio, a sferrare la coltellata all’addome del cognato ferendolo gravemente.

Il Centro, che offre assistenza alle donne vittime di abusi e violenze, riferisce in un comunicato ufficiale che la moglie dell’uomo accoltellato il 4 ottobre scorso nei pressi della scuola materna Guido Rossa, Hussen Ishiaq, si era rivolta circa cinque mesi fa al Centro Donna Giustizia di Ferrara per “denunciare gli abusi e le violenze che subiva da anni da parte del marito” e aveva, insieme alle operatrici del Centro, “intrapreso un percorso di uscita dalla violenza e trovato un temporaneo rifugio nella casa della sorella e del cognato Hussen”. Per il Centro Donna Giustizia di Ferrara, dunque, l’episodio non sarebbe da liquidare come un’ordinaria storia di cronaca nera, ma piuttosto da catalogare tra le notizie riguardanti la violenza sulle donne, come una vicenda che “è parte della stessa tragedia che ognianno ci fa contare circa 120 donne uccise dai loro partner o ex partner”. “Quando si definisce la violenza sulle donne un fenomeno “trasversale” – spiega infatti il Centro Donna Giustizia – si intende anche questo: può colpire non sole le donne in relazione con gli uomini abusanti ma anche figli, vicini, familiari, le operatrici dei centri antiviolenza e tutti coloro che offrono il loro aiuto invece di restare indifferenti”.

Per Nazaqat è stato convalidato ieri l’arresto con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che i suoi legali, gli avvocati Giulia Zerpelloni e Stefano Scafidi, stanno valutando se impugnare o meno. Sulla questione dei maltrattamenti è la stessa Zerpelloni a puntualizzare che, “non risultano condanne a carico del nostro assistito per maltrattamenti”. “Oggi – ha aggiunto – Nazaqat ha dato una versione dei fatti del 4 ottobre con alcuni elementi contradditori che saranno da valutare”.

Intanto il Centro Donna Giustizia di Ferrara, sulla scorta del grave episodio che ritiene catalogabile come violenza di genere, ha ribadito l’appello a “un’assunzione collettiva di responsabilità da parte della società e un lavoro di contrasto alla violenza condotto in modo organico: dalla scuola alle istituzioni, dai servizi sociali al sistema giudiziario, bisognerebbe che tutti facessero la loro parte”. “In questi giorni in cui si discute in parlamento del decreto sul femminicidio – conclude la nota – è importante ribadire quanto il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna chiede da tempo, insieme alle altre associazioni che da anni lavorano sul tema: la violenza non può essere affrontata in modo settoriale e frammentario ma come un unico fenomeno. Un fenomeno sociale e culturale di cui le prime vittime sono le donne ma di cui paghiamo le conseguenze tutte e tutti”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com