Politica
8 Settembre 2013
Alla festa del Pd in città si è parlato di Spazio Grisù e delle altre associazioni per la "rigenerazione"

Spazio Grisù, ancora nessuna risposta

di Daniele Oppo | 2 min

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Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie

Zappaterra, FusariLa presidente della provincia Marcella Zappaterra e l’assessore comunale all’urbanistica Roberta Fusari -ospiti della serata “La rigenerazione comincia da qui” per la presentazione del progetto “Ferrara 2020” nell’ambito della festa Pd Cultura, musica cucina di piazzetta San Nicolò- non approfittano dell’incontro pubblico per dare risposte alle domande di Estense.com.

Una rigenerazione, quella di cui si parla, messa in essere dalle associazioni culturali, dallo Spazio Grisù a Città della Cultura/Cultura della Città passando per Ferrara Off e il Consorzio Wunderkammer e arrivando a Basso Profilo e KuvaKuva Comunicazione. Il concetto è quello di usare la cultura e la creatività come stimolo per creare una città in qualche modo diversa, rigenerata appunto, a partire dal recupero e il riutilizzo degli immobili dismessi dalle amministrazioni pubbliche.

Per questo, fra gli invitati, ci sono anche la presidente della provincia Marcella Zappaterra e l’assessore comunale all’urbanistica Fusari. Da loro, proprio in materia di riutilizzo e recupero di vecchi immobili pubblici, ci si poteva aspettare qualche risposta in merito alle questioni sollevate nei giorni scorsi da Estense.com sulla vecchia caserma dei vigili del fuoco di via Poledrelli e lo Spazio Grisù (leggi). Niente di tutto ciò è stato invece toccato dai due rappresentanti delle istituzioni che si sono limitati a lodare il carattere delle iniziative portate avanti dai tanti gruppi culturali oltre che a indicare proprio nel riutilizzo dei vecchi immobili pubblici la strada da seguire.

Proprio per quanto riguarda la vecchia caserma dei vigili del fuoco, la presidente della Provincia afferma che “è una sfida che abbiamo accolto e che potrebbe essere vinta non solo a livello locale, ma anche nazionale sul recupero dei beni immobili dismessi, tracciando così la strada del recupero del patrimonio immobiliare con nuove imprese che vi si insediano senza sostenerne i costi”. Lo strumento per farlo sarebbe “una legge che permettesse ai comuni di metterli a disposizione”. La Fusari vede invece in queste iniziative, nel “mettersi insieme in una dimensione provinciale”, “la ferraresità” di una città “che forse non abbiamo mai visto”. Che ci sia un problema nell’iter da seguire sembra essere un dato riconosciuto anche dallo stesso assessore: “manca un percorso predefinito, dobbiamo inventarci le soluzioni anche se ci sono già delle leggi ed è giusto che ci siano delle norme molto attente”.

Proprio per questo appare ancora più necessario fugare i dubbi, le incertezze e le incomprensioni che rischiano di vanificare tutto o quanto meno renderlo più difficile, soprattutto se, come ricorda la presidente della Provincia: “: “l’Ue ha capito che lo sviluppo passa attraverso la rigenerazione urbana e i territori: per i progetti che abbiamo promosso infatti l’Europa stanzierà tante risorse a partire dal 2014”.

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