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Antiche grappe e perni in ferro
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Rilievo Leoni e Wor Bas
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Cordolo diamantato
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Da sinistra: Domenicali, Fabbri, Zappaterra e di Francesco
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Taglio del nastro
di Elisa Fornasini
Il percorso museale del Castello Estense si arricchisce di una nuova sala. E’ stata inaugurata la nuova “saletta archeologica”, un ambiente ritrovato con i restauri degli anni Novanta e identificato grazie agli studi di Carla di Francesco e Rita Fabbri. La direttrice regionale per i beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna e la docente dell’università di Ferrara hanno presentato e inaugurato con un taglio del nastro la nuova saletta ‘ritrovata’ insieme alla presidente della Provincia Marcella Zappaterra e al funzionario provinciale Enrica Domenicali.
In origine, ovvero quando è stato costruito il Castello nel 1385, questo spazio era un vuoto sull’acqua ed era stato chiuso successivamente, verso la fine del ‘400, per esigenze funzionarie. Quindi questo luogo rappresentava un collegamento tra l’antica Rocca dei Leoni e il Castello Estense che le era cresciuto accanto e le due parti si saldarono quasi un secolo dopo la nascita del Castello, originando uno spazio di grande suggestione ed interesse. La particolarità di questa nuova saletta è che le decorazioni esterne sono state inglobate all’interno come dimostra il cordolo diamantato e i brani di decorazione pittorica per l’esterno.
Questo spazio è stato allestito anche con elementi archeologici del restauro del Wor Bas del 2011. Stiamo parlando del celebre rilievo in pietra dei leoni che incarnano Alberto V e Nicolò II. Il restauro del Wor Bas ha ripristinato l’originale simmetria dei cartigli, perché in un intervento tra il XVIII e il XIX anziché opporre simmetricamente il cartiglio di sinistra a quello di destra lo seguiva parallelamente, mentre i restauratori oggi hanno riproposto l’andamento originale dei riccioli opposti.
A supportare la fruizione della sala sono presenti anche pannelli didattici e vetrine con materiali archeologici, contenenti frammenti di cordolo, antiche grappe e perni in ferro che sorreggevano il rilievo. Grazie a questi elementi è possibile ora seguire l’evoluzione del Castello, dalle modifiche del rinascimento ai restauri dei giorni nostri.
Da domani questo piccolo ambiente, posto a fianco della rampa dei cannoni, entrerà a far parte del percorso di visita del Castello Estense. “E’ un elemento in più che si inserisce in un progetto di valorizzazione del Castello già messo in atto – annuncia Zappaterra – attraverso l’introduzione delle nuove tariffe, delle nuove visite guidate e dei nuovi orari. La saletta svela la parte più antica del Castello ed è una soddisfazione vedere riportare in vita il collegamento. Questa iniziativa può avere due riscontri: riaffezionare i cittadini al monumento simbolo della città e migliorare la fruibilità per i turisti”.
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