
Immagine d’archivio
Jolanda di Savoia. C’erano 120 persone all’assemblea convocata dal Codacons giovedì sera sul noto caso Mazzoni-Mediolanum, tutte persone che ritengono di essere state truffate dal broker. Teatro comunale “G.Cazzanti” gremito, dunque, da risparmiatori che si stanno facendo assistere dall’associazione di tutela dei consumatori.
Scopo dell’incontro era quello di verificare i documenti consegnati ai legali del Codacons e la riconsegna delle denunce querele con la prova dell’avvenuto deposito delle stesse. Fra i documenti consegnati ai legali sono emersi elementi giudicati “interessanti” dal vicepresidente nazionale del Codacons, l’avvocato del Foro di Ferrara Bruno Barbieri. “Ci sono stati consegnati – racconta Barbieri – assegni non trasferibili che i clienti di Mazzoni avevano emesso con la dicitura ‘a me medesimo’, che lo stesso Mazzoni ha girato presentandoli all’incasso. Il sospetto è che si avvalesse di qualcuno compiacente per farlo, dato che non è operazione possibile con questo tipo di assegni”.
Ai clienti del broker di Mediolanum il Codacons ha chiesto inoltre di inserire in buste, poi raccolte dai legali, gli importi di cui gli stessi avrebbero bisogno urgentemente, così da farle avere a Mediolanum e cercare di ottenere gli assistiti i primi acconti.
“La prossimo settimana inoltre – riferisce Barbieri – fisseremo un incontro con gli avvocati dell’ufficio legale di Mediolanum così da fissare una scaletta di appuntamenti che comunicheremo ai nostri assistiti, con i quali faremo ulteriori assemblee per verifiare la necessità di eventuali integrazioni alla dosumentazione presentata”. “A tutti – aggiunge l’avvocato del Codacons – abbiamo raccomandato di non tenere contatti con gli ispettori Mediolanum e, nel caso dovessero essere contattati, di comunicare che per ogni esigenza devono rivolgersi a noi”.
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