Cento, il Movimento 5 Stelle si prepara a tornare in campo
Il Movimento 5 Stelle di Cento guarda alle elezioni amministrative del 2027 e avvia concretamente il percorso per presentarsi con una propria lista
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Sabato 31 ottobre Cento e le sue frazioni si trasformano per festeggiare Halloween, con un programma ricco di iniziative pensate per i più piccoli e per le loro famiglie
Via libera alla vigilanza degli immobili storici fino al 2030 e al monitoraggio delle colonnine di ricarica. Presentata l'adesione alla campagna antimafia di Libera
Da settembre una nuova collaborazione all'ospedale SS.ma Annunziata per affrontare i casi più complessi di ricostruzione della parete addominale
Appuntamento venerdì 6 novembre alle ore 21 per uno spettacolo comico musicale che prende forma dall’intraprendenza e dalla versatilità della sua protagonista
Pieve di Cento. Era accusato di truffa per un ammanco di circa 140mila euro dalle casse della società che aveva costituito nel 2002 assieme ad altri soci. Alla fine il reato è stato derubricato in appropriazione indebita, ma la condanna è stata pesante: un anno con la condizionale e una maxi provvisionale immediatamente esecutiva di 190mila euro, oltre alle spese civili da liquidarsi in separata sede.
Si è concluso il processo a carico di Riccardo Gabrielli, socio che gestiva la contabilità della Fep (Fluid equipment partners) di Pieve di Cento. Una gestione che si è interrotta nel 2008, quando si separa dalla società e vengono alla luce prelievi immotivati dalle casse aziendali. Dal 2006 al 2008, secondo quanto ricostruito dalla pubblica accusa (rappresentata in aula dal pm Elisa Bovi) e dalla parte civile, assistita dall’avvocato Marco Linguerri, si assiste a un drenaggio di denaro dalla Fep verso un’altra società, la Ecofluid, di proprietà di Gabrielli per un totale di circa 140mila euro.
L’imputato aveva creato una azienda parallela che di volta in volta emetteva fattura a Fep, che a sua volta pagava nonostante che avvenisse alcuna controprestazione.
Il giudice Luca Marini, in sede di sentenza, ha modificato l’ipotesi di reato da truffa in appropriazione indebita, e ha condannato l’imprenditore a un anno e a una maxi provvisionale.
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