
Bruno Cavicchi riceve la targa in onore del figlio
Sant’Agostino. La due giorni del nono congresso delle Ust della Cisl prende il via in un luogo non casuale: il Palareno di Sant’Agostino. Alla presenza di Toselli ed Errani, nel luogo simbolo del terremoto il sindacato ha voluto omaggiare Bruno Cavicchi, padre di Nicola, dipendente delle Ceramiche Sant’Agostino e delegato Cisl all’interno dell’azienda morto sotto il crollo di uno dei capannoni il 20 maggio 2012, con una targa in memoria del figlio.
“Da Bruno Cavicchi ho imparato molti in questi mesi durante i quali ci siamo incontrati più volte”, ha dichiarato dal palco il sindaco di Sant’Agostino, primo a prendere la parola, succeduto da Errani – definito da uno dei sindacalisti come uno ‘straordinario commissario’ anziché come commissario straordinario – che con un lungo intervento ha commentato le scelte della Regione in tema di ricostruzione.
“Il terremoto è una brutta bestia, e in questo caso ha anche causato vittime: dobbiamo lavorare perché ciò non accada mai più, e l’unico modo perché ciò avvenga è costruire luoghi sicuri nei quali vivere e lavorare”, ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione, che ha proseguito: “Abbiamo gestito l’emergenza e fatto delle scelte, decidendo di non creare alcuna rottura tra la fase emergenziale e quella della ricostruzione; di ricostruire anziché fare delle new town e di contrastare la criminalità organizzata, soprattutto visto che da qui a tre anni questo terremoto sarà soggetto a investimenti per sei miliardi di euro”.
Il presidente della Regione ha speso anche qualche parola sull’impatto del terremoto sulla crisi preesistente: “Il sisma è stato un ulteriore elemento di difficoltà in una crisi economica pesantissima, ma la cosa importante è ciò che hanno fatto i cittadini e gli imprenditori per riprendersi. Quei segni ci sono e vanno valorizzati”.
Dopo la consegna delle targhe a Bruno Cavicchi e a Vasco Errani, il congresso – che continuerà anche domani – prende la sua forma originaria davanti al centinaio di spettatori: “Chiediamo grande responsabilità alle forze politiche – ha dichiarato Maurizio Petriccioli, uno dei segretari nazionali della Cisl -, ma anche la partecipazione della gente non può limitarsi all’esercizio del voto. Oggi c’è bisogno di intraprendere una strada di crescita ed equità, ché il rigore l’abbiamo già visto. Serve una riduzione della pressione fiscale almeno per le imprese virtuose, e lo Stato deve rientrare al più presto dal suo debito di 70 miliardi di euro che ha contratto con le imprese fornitrici delle commesse”.
Anche per Paolo Baiamonte, segretario provinciale del sindacato, servono fondi: “I dati sulla disoccupazione sono agghiaccianti, servono risorse per finanziare le idee migliori”.
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