Smantellata a Ferrara in via del Bove una casa a luci rosse gestita da tre donne straniere, arrestate per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravato. Aggravato in quanto il reato è stato commesso nei confronti di più persone. Nella casa, infatti, si prostituivano altre due straniere che corrispondevano alle prime tre parte dei proventi derivanti dalla loro ‘attività’, per importi che variavano di volta in volta a seconda degli incassi e che mediamente risultavano essere di circa 400-500 euro giornalieri pro capite.
A scoprire la casa a luci rosse sono stati i carabinieri della Stazione di Ferrara, grazie alla segnalazione dei residenti di via del Bove esasperati dal continuo via vai di auto e persone (la strada è a fondo chiuso) anche a tarda ora. Sulla base delle segnalazioni i militari hanno monitorato e osservato la situazione, verificando in effetti un intenso andirivieni di pubblico maschile dall’abitazione. Nel corso dell’attività investigativa sono state raccolte numerose informazioni sentendo anche alcuni clienti, tanto che nella notte tra venerdì e sabato scorsi i carabinieri decidono di entrare nella casa, riuscendo così a cogliere in flagranza di reato le tre donne e ad arrestarle. Si tratta di R.M., cubana di 45 anni (denunciata anche per violazione della misura del divieto di ritorno a Ferrara notificata dal questore lo scorso marzo), e delle uruguaiane M.S.I. di 37 anni e S.P.S.V. di 30 anni, residenti a Ferrara entrambe con precedenti. L’appartamento in questione era composto da un ingresso con divano e da una camera da letto, e al momento dell’irruzione dei carabinieri in questi due ambienti si stavano prostituendo due uruguaiane, E.F.L., di 31 anni senza fissa dimora, e L.C.M.J. di 33 anni, che risulta residente in un paese della provincia di Ferrara.
Proprio le due prostitute, interrogate, hanno confermato quanto già era emerso nel corso delle indagini, facendo così scattare l’arresto per le tre donne che gestivano la casa a luci rosse (l’arresto è stato confermato e il pm di turno ha rimesso in libertà le tre straniere). I militari hanno inoltre sequestrato diversi accessori relativi all’attività illecita, che si protraeva ormai da un anno. L’immobile risulta di proprietà di un cittadino ferrarese, sulla cui posizione sono in corso accertamenti, ma che si è dimostrato collaborativo verso le forze dell’ordine intervenute. Il contratto di locazione, datato 12 giugno 2012, risultava regolarmente depositato e registrato all’Agenzia delle entrate, così come regolare è risultata la posizione sul territorio italaino di due delle arrestate. L’appartamento è stato comunque sottoposto a sequestro preventivo e affidato in custodia giudiziale allo stesso proprietario
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