Scomparsa 36enne, la Prefettura attiva il piano di ricerca
La Prefettura di Ferrara ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse dopo la denuncia relativa alla scomparsa di una donna di 36 anni
La Prefettura di Ferrara ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse dopo la denuncia relativa alla scomparsa di una donna di 36 anni
Sei denunce per aver occupato abusivamente gli ambienti di una casa abbandonata. È finito così il blitz portato avanti nei giorni scorsi dalla Polizia Locale in un edificio abbandonato in pieno quartiere Doro
Con le alte temperature aumenta il rischio di compromettere l'efficacia dei medicinali. La direttrice del Dipartimento farmaceutico delle Aziende sanitarie ferraresi, Anna Marra, spiega come conservarli correttamente durante l'estate e nei viaggi
Nella serata di sabato 4 luglio i carabinieri di Portomaggiore, col supporto dei colleghi del comando provinciale di Ferrara e del nucleo carabinieri cinofili di Bologna, hanno messo in campo un servizio di controllo straordinario a Gambulaga
L’Amministrazione comunale di Portomaggiore torna a fare il punto sulla situazione relativa alle iscrizioni scolastiche nel territorio comunale e ai numerosi passaggi istituzionali che l'Amministrazione ha promosso
La vittima non è in grado di testimoniare dei maltrattamenti subiti. Di quella mandibola e di quelle costole rotte che gli riscontrarono i medici del Sant’Anna lo scorso febbraio, quando si videro davanti le numerose ferite che quel bimbo di 3 anni portava su tutto il corpo (vai all’articolo).
Per quelle ferite la procura di Ferrara indagò per maltrattamenti e lesioni gravi aggravate la madre, 24 anni, di Torino, e il compagno di lei, 30enne ferrarese con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, entrambi residenti a Ferrara dallo scorso ottobre, da quando cioè la donna lo aveva portato via con sé dl Piemonte, sottraendolo al marito con il quale conviveva e al quale il minore era stato affidato.
Ora lei è stata scarcerata, anche se sul suo capo pende il divieto di avvicinamento al figlio, che ora vive col papà ed è seguito da un progetto di supporto psicologico. Lui si trova ancora in carcere all’Arginone.
Ieri si è tenuta l’udienza per l’incidente probatorio nel corso della quale i due periti nominati dal tribunale, le psicologhe Valeria Donati e Anna Maria Gemelli dell’Asl di Modena, hanno illustrato le conclusioni della perizia di oltre 80 pagine depositata a luglio: il bambino non è in grado di testimoniare. Troppo giovane e troppo provato da quanto passato, tanto che ancor oggi presenterebbe alcuni problemi nell’esprimersi.
Il gip ha rinviato quindi il fascicolo alla pm Barbara Cavallo, che a giorni dovrebbe chiudere le indagini (stanno scadendo anche i termini di custodia cautelare per il convivente) e decidere se avanzare la richiesta di rinvio a giudizio.
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