Aziende Sanitarie. Cambio al vertice per “Ricerca e Sviluppo Organizzativo”: l’incarico a Valentina Manso
La dottoressa Valentina Manso è stata nominata direttrice facente funzioni della struttura interaziendale “Ricerca e Sviluppo Organizzativo”
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Si avvia alla conclusione la trentaduesima edizione di Estate Bambini, che domenica 6 settembre propone una giornata ricca di spettacoli, laboratori, giochi e occasioni di incontro per bambine, bambini e famiglie
Il corpo senza vita di una giovane donna è stato trovato nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Vasta operazione di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato a Ferrara, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili della città, tra cui la zona della stazione, la movida e la prima periferia
Parte a Ferrara il film che racconta il caso Aldrovandi attraverso lo sguardo di una nuova generazione, tra memoria, responsabilità e futuro
Una proposta di legge che “spazzi via l’impunità di stato in Italia” e che verrà consegnata direttamente nelle mani del ministro dell’Interno. È la petizione che lancia Patrizia Moretti nel giorno in cui suo figlio, Federico Aldrovandi, avrebbe compiuto 25 anni.
Sul sito www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?gi l’appello, che ha superato in meno di un giorno le 70mila firme e punta a quota centomila, è rivolto in calce al ministro dell’Interno Cancellieri, al ministro della Giustizia Severino e a tutti i parlamentari.
“Vi chiediamo di adottare immediatamente una legge forte contro la tortura – si legge nel testo – che garantisca che gli agenti delle forze dell’ordine che commettono reati gravi non siano più al di sopra della legge e non possano più restare in servizio. Tutti gli agenti impegnati in operazioni di ordine pubblico dovrebbero essere identificabili. E’ ora di rispettare la Convenzione Onu contro la tortura e di mettere fine all’impunità di stato, restituendo giustizia alle vittime di tortura e di altri crimini odiosi”.
Crimini odiosi come quello che ha tolto la vita a Federico. E per il quale i responsabili, pur condannati in Cassazione “non andranno in carcere e sono ancora in servizio”. “C’è un solo modo – scrive Moretti – per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura”.
Questo perché “la morte di Federico non è un’eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell’ordine rimangono impuniti”. Moretti fa sapere che “già alcuni parlamentari si sono uniti all’appello e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura”.
Ora servono altre 60mila firme per “superare le vergognose resistenze ai vertici delle forze dell’ordine e battere gli oppositori che faranno di tutto per affossare la proposta”.
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