Eventi e cultura
17 Maggio 2012
Bacchelli ma non solo: prosegue il ciclo "Presente remoto 2012"

Mulini tra immaginazione e realtà

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Il monte analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri

Dal 13 giugno si riaccendono i riflettori sullo Spazio Antonioni con la mostra Il monte analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara

Nasce lo spazio “Artificio | Cantieri Culturali Permanenti”

Domenica 21 giugno alle ore 19, a Gaibana in Via Ravenna 669, si svolgerà l’inaugurazione dello spazio “Artificio – Cantieri Culturali Permanenti”, centro culturale dedicato alla creazione artistica e sede dell’associazione C.a.r.p.a. Aps

Prosegue con un nuovo appuntamento, venerdì 18 maggio alle 16.30 alla sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea, il ciclo di conversazioni etno-antropologiche ‘Il presente remoto 2012’.

Roberto Roda del Centro di documentazione storica del Comune di Ferrara e curatore della rassegna presenterà “Chi va al mulino s’infarina – Storia e immaginario dei mulini natanti che stavano sul Po (e su molti altri fiumi padani)’.

La conversazione di Roda cercherà in maniera divulgativa di chiarire lo sviluppo storico e tecnico dei mulini natanti e di quelli del Po in particolare, e più in generale darà conto di quell’immaginario, ricchissimo e variegato, che le società tradizionali dell’Italia settentrionale hanno riversato sul mulino, sulla figura del mugnaio, sull’arte molitoria.

“Il Mulino del Po” di Riccardo Bacchelli, uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento, ha contribuito a mantenere viva la memoria degli opifici galleggianti, rimasti per secoli a punteggiare il medio e basso corso del grande fiume padano. Erano più di 250 all’inizio del Ventesimo secolo, scomparvero tutti fra le due guerre mondiali. Dalle pagine bacchelliane, lette magari sui banchi di scuola, molti nati dopo la seconda guerra mondiale quando già i mulini natanti erano scomparsi, hanno tratto convinzioni non sempre esatte: per esempio che gli opifici galleggianti fossero una peculiarità del Po, che sia effettivamente esistito un mulino chiamato “Dio ti salvi”. Nella realtà storica i mulini galleggianti erano presenti su molti corsi d’acqua sia in Italia (Secchia, Adige, Sile) che all’estero (Francia, Slovenia). “Dio ti salvi” poi non era un nome – i mulini portavano di norma l’appellativo designante di un santo – ma solo una scritta, benaugurale, che molti opifici sfoggiavano invocando la protezione divina contro il pericolo, le piene del fiume, gli incendi.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com