Bondeno, giunta pronta. Il vice di Saletti sarà Vincenzi
È stata nominata dal sindaco di Bondeno Simone Saletti la nuova giunta che lo accompagnerà nei prossimi anni di governo della città matildea. Il vicesindaco sarà Marco Vincenzi (Forza Italia)
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Un 34enne salvato dai Carabinieri mentre tentava di gettarsi nel vuoto a Pontelagoscuro. Al Ps di Cona aggredisce il personale e scaglia una scrivania contro gli operatori
“Ogni pietra è legata in qualche modo alla sua azione”. Si è tenuto stamattina (giovedì 11 giugno) il funerale di Roberto Soffritti, sindaco di Ferrara per sedici anni consecutivi - dal 1983 al 1999 -, scomparso all’età di 84 anni
Quattro involucri di cocaina nascosti all'interno di una cassaforte, materiale per il confezionamento delle dosi e sostanza da taglio. È quanto hanno trovato i Carabinieri della Stazione di Lido degli Estensi durante una perquisizione domiciliare
Una discussione degenerata in pochi istanti in una violenta aggressione domestica. Una donna di 29 anni è finita al pronto soccorso dopo essere stata colpita al volto e presa a calci dal compagno, un 33enne poi arrestato dai Carabinieri
Anche ‘Il Sole 24 ore’, in una tabella pubblicata recentemente on line (http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-04-19/calcolo-dieci-mosse-224422.shtml?grafici) e sul quotidiano cartaceo, conferma quanto l’amministrazione comunale – e l’assessore al Bilancio Luigi Marattin in particolare – rivendicano da qualche tempo: le aliquote Imu applicate dal Comune di Ferrara sono, sia per quanto riguarda l’abitazione principale sia per quanto riguarda gli altri immobili, le più basse tra quelle applicate nei capoluoghi regionali citati dal quotidiano (mancano Piacenza e Ravenna).
Ricordiamo che questa imposta fu introdotta nel dicembre scorso dal Salva Italia (Dl 201/2011), il quale stabilì che l’aliquota è dello 0,4% per l’abitazione principale, e che i comuni possono modificarla, in aumento o in diminuzione, sino a 0,2 punti percentuali. Il comune di Ferrara non la modificò, lasciandola dunque allo 0,4, unico capoluogo in regione insieme a Bologna a compiere una simile scelta. Di più: Ferrara si iscrive nel gruppo dei comuni che, a livello nazionale (considerando ovviamente quelli che hanno già stabilito le aliquote, poiché alcune amministrazioni stanno ancora valutando), presentano l’aliquota sulla prima casa più bassa, se si escludono Biella e Trieste, che l’hanno ridotta di alcuni centesimi (allo 0,37% la prima e allo 0,39 la seconda).
Quanto invece a tutti gli altri immobili, sempre il Salva Italia stabilì che l’aliquota è dello 0,76%, e che anche in questo caso i comuni possono modificarla in aumento o in diminuzione, ma fino 0,3 punti. Il Comune di Ferrara la aumentò di 0,14, portandola allo 0,9%, anche in questo caso la più bassa in regione, e stavolta in solitudine, visto che gli altri capoluoghi citati si dividono in un gruppo che l’ha aumentata a 0,96 (Reggio e Modena, che però la porta a 1,06 per gli immobili vuoti), in uno che l’ha aumentata a 0,98 (Cesena e Forlì) e infine in uno a 1,06 (Bologna e Parma). Allargando lo sguardo fuori dai confini regionali, risulta però che in questo caso Ferrara non primeggia, visto che venti capoluoghi distribuiti in diverse regioni non hanno modificato l’aliquota stabilita dal Salva Italia.
Per evitare fraintendimenti, è sempre opportuno ricordare che l’aliquota determina solo in parte l’imposta che il proprietario dell’immobile pagherà, poiché questa va applicata su un imponibile calcolato applicando alla rendita catastale (che il Salva Italia rivalutò del 5%) un moltiplicatore che varia a seconda della categoria in cui il fabbricato è classificato.
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