Eventi e cultura
20 Aprile 2012
Un programma poliedrico per la 3ª edizione della Festa del Libro del Meis

Ferrara riferimento per la cultura ebraica italiana

di Redazione | 4 min

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di Federica Ruggeri

Dal 28 aprile al 1° maggio la città ospiterà la terza edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia, manifestazione unica nel suo genere in Italia, promossa dalla Fondazione Meis – Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah, con il supporto organizzativo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Ebraica di Ferrara, Fondazione Giorgio Bassani, Scuola Superiore dell’Avvocatura, Fondazione Forense Ferrarese, Ordine degli Avvocati di Ferrara.

“L’edizione di quest’anno della Festa del Libro Ebraico – ha spiegato Roberto Finardi, segretario Fondazione Meis, presentando questa mattina l’iniziativa nella sala Arazzi della residenza municipale – si caratterizza sia per il ricco programma offerto grazie alla collaborazione e al coinvolgimento di istituzioni e associazioni sociali della città, con l’intento di stimolare ulteriormente la curiosità e l’interesse del pubblico nei confronti della cultura ebraica italiana, sia per la possibilità di disporre della Palazzina del Meis, che ospiterà la mostra dedicata al 50° anniversario della pubblicazione del romanzo di Bassani, Il Giardino dei Finzi Contini”.

Complice anche il ponte del 1° maggio che quest’anno permette di prolungare la manifestazione, sono davvero numerose e articolate le iniziative in programma: un susseguirsi incalzante di letture e presentazioni di libri, concerti, mostre, incontri a tema con giornalisti, scrittori, studiosi dell’ebraismo di fama nazionale, ma anche visite guidate nella Ferrara ebraica, aperitivi e degustazioni di ispirazione ebraico – ferrarese. Punti chiave dell’evento, il Meis, Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah, il Chiostro di S. Paolo, dove sarà allestita una libreria permanente con più di 5.000 libri provenienti da oltre 100 case editrici, e il Castello Estense.

La seconda Notte Ebraica Italiana, intitolata “E fu sera … e fu mattina..” dai passi della Genesi, aprirà l’evento la sera di sabato 28 aprile, subito dopo l’inaugurazione ufficiale e il saluto delle autorità che avranno luogo alle 21.30 in Sala Estense. Appuntamento, quindi, alle 22.00 presso il Chiostro di S. Paolo per l’inaugurazione alla mostra “Tracce del Tempo” a cura di Norma Picciotto e l’ascolto, in contemporanea, del concerto jazz dell’ensemble di Tom Kirkpatrick. Alle 23.00, in Piazza Trento e Trieste, la partenza del percorso alla scoperta della Ferrara Bassaniana, guidati dai racconti di Francesco Scafuri, responsabile dell’Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara. Il percorso si concluderà con alcune letture bassaniane nel giardino rinascimentale di Palazzo Mosti, considerato uno dei luoghi che ispirarono Giorgio Bassani per il suo libro.

Domenica 29 aprile, alle 10, presso la Fondazione del Meis, il premio di cultura ebraica Pardes, alla presenza delle massime autorità dell’ebraismo italiano e del presidente della Fondazione Meis Riccardo Calimani.

A seguire, alle 11.30, negli spazi della cosiddetta Palazzina di via Piangipane, l’inaugurazione della mostra “Che bel romanzo”, a cura di Raffaella Mortara, Consigliere Fondazione Meis, e in collaborazione con Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Istituto di Storia Contemporanea e Rai Teche, e con il patrocinio della Fondazione Corriere della Sera.“La mostra – ha spiegato la curatrice – che celebra il 50° anniversario della pubblicazione del romanzo di Bassani e che sarà aperta fino al 17 giugno, rappresenta un percorso che si snoda attraverso un mosaico di immagini e parole tratte dagli articoli scritti nel 1962 sul libro dell’autore. Le recensioni del libro, per mano di grandi firme della letteratura italiana, e le interviste televisive a Bassani, ricostruiscono un interessante spaccato di storia del nostro Paese.” Il cortile dell’edificio di via Piangipane ospiterà, inoltre, l’istallazione di un Giardino intitolato a Giorgio Bassani, aperto per l’occasione, come ha ricordato Carla Di Francesco, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, in cui i visitatori potranno sfogliare le pagine del romanzo dello scrittore ferrarese e ascoltarne la versione radiofonica, gentilmente concessa dalle Teche RAI.

Fra gli incontri più attesi, a testimonianza della presenza e dell’impatto della cultura ebraica nell’Italia contemporanea, domenica 29 aprile alle 15.30 presso il Cortile d’onore del Castello Estense, il dibattito “Questioni ebraiche: alcune riflessioni”, moderato da Guido Vitale, direttore di Pagine ebraiche, con interventi di Stefano Jesurum, giornalista del Corriere della Sera, Enrico Mentana, direttore di TGLa7, e Sergio Romano, editorialista del Corriere della Sera e di Panorama.

Lunedì 30 aprile alle 17.30 appuntamento presso il Chiostro S. Paolo con Shel Shapiro, attore, cantante beat, musicista, produttore discografico che dialogherà con Raffaella Mortara e Gaetano Sateriale, mentre martedì 1° maggio sono previsti due incontri a tema: alle 15 presso il Ridotto del Teatro Comunale, un dibattito sulle donne e la scrittura; alle 18, presso il Chiostro d S. Paolo, alcune riflessioni sui giovani ebrei italiani e le loro preoccupazioni sul futuro.

Grande soddisfazione per il programma della manifestazione è stata espressa da parte della presidente della Provincia Marcella Zappaterra, per la quale “si sta consolidando sempre di più il rapporto tra il Meis e le istituzioni, e significativa è la collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea”,  come anche da parte del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, che ha parlato di “integrazione e reciproco arricchimento tra il Meis e la città”.

Per il programma completo della manifestazione, www. festalibroebraico.it.

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