Sport
23 Febbraio 2012
Proposta da 3,5 mln per rilevare la società. Concessa altra proroga

Spal salva. Per un mese

di Marco Zavagli | 2 min

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L’udienza per il fallimento della Spal 1907 è stata rinviata al 28 marzo. Questa data sarà l’ultima chance che il giudice Giusberti concederà alle parti per evitare di portare i libri in tribunale. Se tra un mese le trattative saranno ritenute credibili, allora il tribunale concederà un’ulteriore dilazione per le eventuali istanze di desistenza dei creditori.

Non è stata quella definitiva la tappa di oggi nel percorso che vorrebbe salvare la storica squadra calcistica dal fallimento. Questa mattina al secondo piano del Palazzo di Giustizia si sono presentati i volti della cordata interessata a subentrare all’attuale compagine societaria. Matteo Mazzoni e Luigi Moretti con i rispettivi avvocati hanno parlato con i creditori e con lo stesso Butelli, arrivato in ritardo per problemi di traffico in autostrada. Dalle 11.15 alle 11.45 si sono presentate al giudice le carte che dovrebbero dimostrare la bontà delle intenzioni. E la loro credibilità.

A cominciare dalla lettera di intenti firmata da Butelli da una parte e da Mazzoni-Moretti dall’altra, per finire con una mail inviata da Remo Turra con la quale l’imprenditore si dice disponibile a versare immediatamente 100mila euro a titolo di acconto per garantire il buon esito della trattativa. Non molto a dire il vero. Specialmente a livello formale. Abbastanza però per convincere il giudice a concedere altro tempo necessario, anzi indispensabile, per poter raccogliere altre forze imprenditoriali disposte a partecipare all’operazione salvataggio.

Tutto parte dalla ArsLab srl, costituita un giorno fa da Matteo Mazzoni e Luigi Moretti, “con l’impegno preciso – spiega l’avvocato Gianni Ricciuti – di arrivare al passaggio di proprietà per la gestione dell’attività sportiva. C’è quindi il nero su bianco per arrivare alla cessione. La nuova società si accollerà i debiti societari della Spal 1907 per un ammontare complessivo di 2 milioni e 500 mila euro, in base a quanto dichiarato proprio da Butelli. Nel frattempo è scattato subito l’aumento di capitale a un milione di euro, grazie agli impegni dei vari soci che rientrerebbero nel progetto, tra cui Remo Turra con i suoi centomila euro iniziali”. E gli altri? Oltre a Turra, è confermato l’imprenditore svizzero (“dico solo il nome di battesimo, che è Marco” concede u abbotonatissimo Moretti fuori dall’aula), i clienti romagnoli di Dominici, la cordata ferrarese e alcuni altri. Il presidente “sarà sicuramente un ferrarese: o Mazzoni o Moretti”.

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