Politica
27 Gennaio 2012
Interpellanza del consigliere Levato: 'Individuare forme di comunicazione preventiva'

Musa e ‘contravventori seriali’, basterebbe un avvertimento

di Redazione | 2 min

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Tornano in ballo le multe inoltrate con il sistema Musa a ‘violatori seriali’ nel periodo dell’entrata in funzione dei varchi d’accesso alla Ztl. E tornano in ballo attraverso una interpellanza mossa al sindaco da parte del consigliere Francesco Levato di Liberi e Forti, che chiede quanti ‘contravventori seriali’ si sono registrati da quando è entrato in vigore il sistema di rilevamento ‘Musa’ e quale è il valore economico di questa attività sanzionatoria, ma soprattutto vuole sapere se “un “Comune Amico” dei cittadini, come si è più volte auto proclamato quello di Ferrara, viste anche le numerose iniziative promosse da Associazioni di Consumatori e i possibili ricorsi ai Giudici di Pace, non intenda introdurre un sistema di comunicazione con gli interessati, anche on line, per prevenire fattispecie che possano originare contravventori seriali in buona fede, e comunque destinate a produrre pesanti ripercussioni economiche sui bilanci famigliari e aziendali”.

Nella sua interpellanza Levato fa presente che all’entrata in funzione di Musa si registrarono oltre 300 accessi irregolari in media al giorno, dovuti sia a “carenze informative” sia alla “mancanza di una chiara e adeguata segnaletica”, che portò molti utenti a contravvenire incautamente al divieto di accesso “per una loro semplice distrazione”. A fronte di posizioni debitorie per migliaia di euro l’Amministrazione comunale introdusse il sistema della rateizzazione delle sanzioni, ma a Levato risulta ancora oggi “che il fenomeno dei contravventori seriali sia  presente e vada ad alimentare in misura cospicua le casse comunali”.

Il consigliere di Liberi e  Forti avvisa inoltre dell’esistenza di “sentenze di autorevoli organi di giurisdizione amministrativa secondo cui le violazioni amministrative successive alla prima non sarebbero da valutare, ai fini della reiterazione, quando commesse in tempi ravvicinati, trovando applicazione anche nel caso delle infrazioni seriali nelle Ztl”, testimonianza ne sarebbero anche “le numerose azioni promosse da Associazioni di Consumatori per tutelare gli utenti che incautamente incorrano nella fattispecie esaminata”.

“Relativamente ai contravventori seriali – è la considerazione di Levato – lo stesso Regolamento comunale per l’accesso e la circolazione dei veicoli nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali sconti le carenze legislative” e che “al verificarsi di violazioni reiterate da parte di utenti della Ztl, l’Amministrazione Comunale, invece di studiare sistemi di rateizzazione delle sanzioni, dovrebbe piuttosto agevolare i cittadini individuando forme di comunicazione preventiva con i diretti interessati circa la sussistenza dei comportamenti anomali, onde evitare l’aggravarsi delle posizioni debitorie a carico dei trasgressori”.

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