Cento
7 Dicembre 2011
Condannato il vicino per lesioni. Assolto dalle minacce

Botte al vicesindaco per una multa

di Marco Zavagli | 2 min

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Cento. Aveva chiamato i vigili perché le auto parcheggiate davanti a casa sua gli impedivano di uscire di casa. Una di queste era quella del vicino. Che però in 33 anni di residenza in quella strada non aveva mai preso una multa per un caso del genere. A maggior ragione durante una domenica di Carnevale, con la città del Guercino invasa da migliaia di turisti.

E così il suo vicino, inferocito, è corso a chiamarlo, “sapevo che non poteva essere che lui”, dirà al giudice, suona, lo  offende e, secondo al testimonianza della moglie della persona offesa, lo prende a calci a pungi e… pantofolate. La madre dell’imputato vedrà solo quest’ultimo scambio di colpi, a colpi di ciabatte.

Il malcapitato si farà medicare al pronto soccorso, dove gli saranno una prognosi di 25 giorni. Accadde il 22 febbraio del 2009 e la vittima, Mario Pedaci, non era ancora stato nominato vicesindaco di Cento. Nell’immediatezza chiamò i carabinieri, che raccolsero la denuncia nei confronti del vicino, Mirco Zaniboni, per minacce e lesioni.

A confermare l’episodio dell’aggressione è stata la moglie, che ricorda di aver visto il marito preso a calci e pungi e averlo soccorso sanguinante alla bocca. Anche un cittadino di passaggio confermerà di aver visto schiaffi e pugni, con colpi però reciproci. Zaniboni, sentito anche lui ieri, ammetterà solo qualche offesa e un lancio di ciabatte.

Al termine del dibattimento il giudice Luca Marini ha assolto l’imputato per il primo reato e lo ha condannato invece a due mesi per lesioni.

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