Cronaca
21 Maggio 2011
Operazione concitata delle volanti della polizia

Due arresti in due minuti

di Redazione | 3 min

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Intorno a metà mattina, gli agenti hanno notato il giovane allontanarsi da un gruppo a bordo di una bicicletta elettrica e lo hanno seguito fino a un parcheggio, dove ha incontrato un acquirente. Lo scambio di diverse dosi in cambio di denaro è avvenuto in pochi istanti

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Il coltello trovato addosso all'arrestato

Nel pomeriggio di giovedì scorso gli agenti delle volanti dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della questura hanno tratto in arresto Farkas Marian, 26enne di nazionalità slovacca, resosi responsabile dei reati di tentata rapina aggravata e rapina aggravata.

Lo svolgimento degli eventi, tutti avvenuti in un ristretto arco temporale e quasi in tempo reale, è stato concitato. Alle 17.47 arriva una chiamata al 113. Un ragazzo segnala che un istante prima un individuo armato di coltello gli ha intimato di dargli una sigaretta e lui è scappato via. La vittima è sul ponte di via San Giacomo, fornisce una descrizione dell’uomo: capelli corti, maglia bianca, jeans, di statura media.

Le volanti arrivano sul posto e dopo aver preso contatto con la persona della segnalazione cominciano a perlustrare la zona alla ricerca del rapinatore. Intanto la guardia giurata in servizio presso il Darsena City riferisce che all’interno della struttura un ubriaco sta creando dei problemi: dopo aver disturbato i clienti dei negozi “Non solo sport” e “Pago io”, l’uomo, la cui fisionomia corrisponde alla descrizione del rapinatore, si allontana.

Sono le 18.02 e un’altra persona all’interno della sala giochi del Darsena City segnala un individuo che gli si pone davanti con fare minaccioso. Lui si allontana ed esce verso il parcheggio sopraelevato per recuperare la propria bicicletta, ma l’uomo lo raggiunge e, dopo aver estratto un coltello con il manico rosso, gli intima di consegnargli il portafogli. Al rifiuto del giovane, l’uomo, sotto la minaccia del coltello, lo costringe all’immobilità e gli sfila il portafogli dandosi subito alla fuga.

Passano pochi minuti e gli Agenti e la guardia giurata cominciano a setacciare il centro commerciale: piano inferiore, piano superiore, sala giochi, parcheggio rialzato. Alla fine vedono un uomo in maglietta bianca e jeans che cammina barcollando sul ponte pedonale. Viene immediatamente raggiunto e identificato: si tratta di Marian Farkas, slovacco dell’85, in evidente stato di ebbrezza. Dalla tasca posteriore dei calzoni estrae un coltello a serramanico di colore rosso. Dall’altra tasca spunta un portafogli: all’interno vi sono i documenti del secondo denunciante.

Farkas viene arrestato e riconosciuto da entrambe le vittime, che hanno raggiunto gli uffici della questura.

Mentre al rapinatore venivano messe le manette, personale della Sezione Poliziotto di Quartiere sta pattugliando la zona del Grattacielo. Transitando in viale Costituzione, gli operatori si accorgono che alla loro vista un individuo, dapprima seduto su una delle panchine dei giardini, tenta di defilarsi fingendo di notare un conoscente poco lontano.

Il movimento brusco non sfugge agli agenti i quali, senza farsi notare, lo raggiungono e lo fermano con l’aiuto di una seconda pattuglia chiamata nel frattempo.

Procedono quindi al controllo del giovane, identificandolo per Zekraoui Abdelghani, nato in Marocco nel 1985. Lo straniero, dal riscontro al Ced, risulta colpito da due ordini di cattura, dovendo espiare pene, rispettivamente di 1 e 7 mesi di reclusione per reati concernenti l’immigrazione clandestina.

Zekraoui Abdelghani viene pertanto tratto in arresto ed anch’egli associato presso la locale Casa Circondariale.

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