Porta a Ferrara una delle piste seguite dagli inquirenti che cercano di far luce sulla morte di Iulsa Sousa Moreira. La ballerina brasiliana di 35 anni è stata trovata sgozzata in un appartamento a Monselice, in provincia di Padova.
Nel capoluogo veneto la ragazza, irregolare in Italia, molto conosciuta nei locali di lap dance dei dintorni, divideva l’affitto con una connazionale. È stata proprio lei, nel pomeriggio di lunedì, rientrando in casa, a trovare il corpo e dare l’allarme. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Abano Terme (che stanno svolgendo le indagini insieme al nucleo investigativo di Padova). Di fronte a loro si è aperto il sipario di una scena degna di un film dell’horror.
L’assassino, o gli assassini, aveva squarciato la gola della donna con un fendente, usando probabilmente un coltello da cucina. Il colpo mortale le è stato inflitto sul letto, come fanno supporre le chiazze di sangue rinvenute dai militari. Poi l’omicida ha cercato di far sparire gli indizi che forse avrebbero potuto indirizzare gli investigatori sulle sue tracce: ha portato il corpo seminudo ormai privo di vita nel bagno e qui ha cercato di dargli fuoco con del liquido infiammabile. Fallito il tentativo, lo ha coperto con dei sacchetti di plastica ed è fuggito chiudendosi la porta alle spalle.
Porta che non presenta segni di effrazione. Dall’appartamento non sembrerebbe nemmeno mancare denaro o qualche oggetto prezioso. Particolari che spingono gli inquirenti a supporre che chi l’ha uccisa conoscesse Iulsa. Una conoscenza datata oppure un incontro occasionale. Sì, perché la brasiliana, come appurato dai primi riscontri dell’Arma, lavorava anche come prostituta. Riceveva anche in casa. E il suo giro arrivava fino all’Emilia. Reggio (dove lavorava in alcuni locali notturni), Bologna e anche Ferrara.
Proprio seguendo la possibilità che il delitto sia maturato nel mondo della prostituzione, gli inquirenti – insieme a decine di altre persone – hanno sentito fino alla tarda serata di martedì la coinquilina della vittima, residente a Ferrara.
La donna, a quanto si apprende, avrebbe inspiegabilmente ripulito l’appartamento di alcune tracce di sangue prima di chiamare i carabinieri.
La procura padovana intanto è in attesa di far eseguire l’autopsia, prevista per questa mattina, per avere altri elementi indiziari.
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