
Lo schema della presunta spartizione
Prima Paolo Pirani. Poi Gaetano Piccinini. Infine Patrizia Blasi. Tutti a smentire le dichiarazioni di Maria Amoruso. I geometri del Servizio Infrastrutture del Comune di Ferrara ascoltati ieri come testi nel processo Appaltopoli non hanno mai visto il foglio con il presunto schema della spartizione che, secondo l’allora funzionaria del settore Lavori pubblici del Comune di Ferrara (vai all’articolo), avrebbe deciso a tavolino quali appalti affidare alle diverse ditte oggi coinvolte nell’accusa di abuso d’ufficio e turbativa d’asta insieme al dirigente comunale Enrico Pocaterra.
Pur condite da vari “non ricordo”, le dichiarazioni dei tre geometri, concordano nel dire che l’Amoruso non fece mai vedere loro il “diagramma” e che ne ebbero conoscenza solo dagli inquirenti in sede di indagine.
Di più, secondo Piccinini i ribassi adottati in 8 dei 28 casi compresi dalla delibera del 26 luglio 2005, quantificati in percentuali dallo 0,5 all’1,50, non sarebbero eccezionali in casi di affidamenti diretti a cottimo per lavori di manutenzione, che non richiedevano quindi particolare complessità. “Lo schema poteva essere un promemoria per lo stesso Pocaterra”, spiega in aula Piccinini incalzato dalle domande della pm Patrizia Castaldini.
Nel giorno in cui doveva essere sentito Lombardo Annunziato, uno dei titolari delle ditte Lombardo e Ricostruzione Appalti che non si e presentato, il processo vede assegnare un punto a favore alle difese, che vedono minata la credibilità della grande accusatrice Amoruso. “Dalle testimonianze – commenta l’avvocato Pasquale Longobucco della difesa – emerge la correttezza del Servizio infrastrutture.
“Lo schema – aggiunge l’avvocato Pietro Solinas, difensore della Robur Asfalti – era un’ipotesi di lavoro sulle modalità di come potevano essere affidati a livello probabilistico i cottimi fiduciari cono invito. La scelta avveniva in base alla capacità tecnica e alla disponibilità delle ditte a eseguire i lavori”.
Dopo i funzionari, la prossima udienza sarà quella dedicata ai politici. Davanti al giudice compariranno come testimoni i consiglieri comunali di Fli Simone Lodi ed Enrico Brandani e l’ex assessore agli Appalti pubblici Claudio Bariani.
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