
Luigi Gasparini
“Le alberature saranno sostituite nel corso dell’anno 2011”. È l’assicurazione che arriva dall’amministrazione comunale in merito alla “strage di alberi” (vedi articolo). E le parole sono quelle di Tiziano Tagliani. Il sindaco, nel rispondere all’immancabile richiesta di accesso agli atti fatta nel merito dal medico igienista Luigi Gasparini, getta acqua sul fuoco e invita a considerare le esigenze di salvaguardia della “pubblica incolumità”.
Gasparini aveva scritto a inizio dicembre alla responsabile dell’ufficio Verde Pubblico del Comune di Ferrara, Giovanna Rio, per richiedere un incontro urgente “per valutare possibili provvedimenti che, garantendo la sicurezza, non risultino distruttivi ma alternativi ai sistematici estesi abbattimenti di alberi” e per chiedere di convocare d’urgenza una Conferenza dei Servizi sull’argomento.
“Lamentiamo che la gestione del patrimonio arboreo – scriveva l’ambientalista in merito a Via Pomposa – debba procedere per stragi estese anziché per progressive sostituzioni che conservino sostanzialmente equilibrato il patrimonio arboreo stesso nel suo insieme”. Su un punto in particolare il medico poneva l’attenzione: la mancata comunicazione alla cittadinanza e l’avvenuto abbattimento “senza che ne siano stati piantati altri in loro sostituzione come fra l’altro prevede lo stesso regolamento comunale del Verde pubblico e privato”.
A queste rimostranze ha risposto per iscritto Tagliani. Nella sua replica il sindaco spiega che i tecnici comunali “nello svolgere le attività legate alla salvaguardia del patrimonio arboreo comunale non devono trascurare le problematiche legate alla pubblica incolumità. E’ in questo ambito che è stato curato il percorso degli abbattimenti”.
Quanto ai rilievi, il filare di Via Pomposa è stato oggetto di un primo sopralluogo da parte di tecnici comunali e tecnici Amsefc (che attraverso un contratto di servizio gestisce la manutenzione del verde pubblico) il primo settembre 2009. Da questo sopralluogo è emersa l’esigenza di sottoporre le piante ad indagini di stabilità. “Le alberature, infatti – precisa il primo cittadino -, ad ogni temporale o nevicata presentavano rotture di rami e branche anche di grandi dimensioni provocando problemi alle persone e alla circolazione delle autovetture e motocicli”.
Da qui l’affidamento lo scorso maggio alla società Agridea del servizio di controllo fitosanitario. Un controllo che ha confermato i dubbi circa la stabilità degli alberi. Su 110 piante esaminate, 30
sono state giudicate “in classe di propensione al cedimento estrema (classe D)” e pertanto “da abbattere il prima possibile”, 58 piante in classe di propensione al cedimento “B” e le altre necessitavano di un futuro controllo statico strumentale.
Dopo essere entrato nei dettagli tecnici, il sindaco chiude garantendo che “le alberature abbattute saranno sostituite nel corso dell’anno 2011”.
Una risposa che però non soddisfa Gasparini, secondo il quale Tagliani “non entra nel merito delle mie richieste e parla solo di “incolumità pubblica” minacciata dagli alberi; chissà perché questa incolumità pubblica cavalcata in merito all’abbattimento degli alberi non è mai stata tirata fuori in precedenza quando è stato dato il via alla turbogas e alla triplicazione dell’inceneritore o in merito all’annoso rischio per la salute che corrono i residenti del Quadrante Est”.
Quanto alla prossima piantumazione, invece, solleva qualche dubbio Tommaso Mantovani, consigliere di Circoscrizione 3 che si è occupato a sua volta della vicenda. Secondo il consigliere, proprio dall’ufficio Verde del Comune sarebbe rimbalzata la voce che “non ci sono soldi per ripiantumare”.
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