“Affermazioni inaccettabili e di inaudita gravità”. Bolla così la giunta comunale l’intervento del consigliere Valentino Tavolazzi che aveva contestato le dichiarazioni dell’assessore Roberto Polastri in ordine ai dati sul livello del debito dell’amministrazione comunale.
La replica del municipio arriva a firma dell’intero esecutivo, che si schiera a difesa dell’assessore, che a sua volta l’latro ieri aveva anticipato che avrebbe risposto personalmente al consigliere “dimostrando con i numeri che il bugiardo è lui” (vai all’articolo). Ora invece è la giunta a farsi carico della validità dei dati forniti dal suo componente e respinge al mittente le accuse, bollandole come dichiarazioni “destituite da ogni fondamento e ragionevolezza”.
Il comunicato affidato alla portavoce del sindaco Tagliani – inviato prima come “risposta dell’Assessore Roberto Polastri” e successivamente corretto in “risposta a firma dell’intera Giunta” – è durissimo. Non solo si sostiene che “la abituale verve polemica e il livore personalistico che animano lo “stile” dell’agire politico dell’ing. Tavolazzi lo portano a distorcere la realtà dei fatti”, ma anche che questa distorsione avviene “con malafede”.
La giunta insomma assicura che “l’assessore Polastri ha correttamente dato conto che la sua gestione del debito va riferita all’1/1/2005 in quanto è da quella data che sono entrati in ammortamento mutui assunti nel 2003 e nel 2004 dalla precedente amministrazione”. Dai dati poi si passa al merito della critica di progetto per Ferrara, definendo “risibile” il “considerare come l’ing. Tavolazzi stigmatizzi l’utilizzo dei proventi della vendita di Agea per l’estinzione di parte del debito quando è lui stesso che nei mesi scorsi e ripetutamente durante l’ultimo anno ha accusato la giunta di non voler accogliere la sua proposta di vendita delle azioni Hera per estinguere parte del debito”.
“I dati corretti quindi – conclude la nota – sono quelli forniti che testimoniano come il debito comunale sia stabile dal 2005 ad oggi e che nel medesimo periodo sono stati realizzati oltre 180.000.000 di investimenti. Tutto ciò testimonia che la gestione del debito è stata contraddistinta da equilibrio e competenza”.
Ma la polemica non finisce qui. Sempre nella giornata di oggi Tavolazzi risponde a Tagliani, che a sua volta era intervenuto sulla stima del debito comunale: “quando Tagliani dichiara che il debito del Comune negli ultimi sei anni non è aumentato, mente sapendo di mentire. Se vuole essere credibile dimostri gli errori secondo lui commessi dal sottoscritto ora ed in passato, prendendosi così una soddisfazione mai ottenuta in tanti anni di contrasto politico”.
Il consigliere di opposizione cambia poi argomento per tornare sul suo anticipato licenziamento da city manager (“di cui Tagliani è stato principale artefice in qualità di vice sindaco nel 2002”): “informo i cittadini che l’indennizzo per l’anticipata revoca dell’incarico senza giusta causa, era previsto dal contratto firmato da Sateriale nel 2000 (http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/01/contratto-tavolazzi-comune.pdf). Tagliani, pur consapevole di tale clausola onerosa, ha tolto di mezzo l’unico ostacolo alle sue manovre (svendita Agea e contratti di servizio sbilanciati a favore di Hera), cacciando il city manager anzi tempo e facendo pagare al Comune il costo dell’indennizzo contrattuale”.
“Non so se sia vero – torna all’attacco Tavolazzi – che Tagliani non abbia mai preso soldi senza lavorare (è stato quattro anni consigliere regionale a 9 mila euro al mese!?), ma so che dovrebbe restituire al Comune i quattrini che ha sperperato per estromettere il city manager scomodo”.

La tabella ufficiale "Evoluzione del debito residuo dal 2004 al 2010", redatta dagli uffici finanziari del Comune e consegnata a tutti i gruppi consiliari in fase di bilancio preventivo 2010 (feb 2010)
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