Giornata di prelievi quella di ieri per l’ospedale di Cona. I prelievi sono quelli dei carotaggi all’interno del cantiere per verificare i materiali usati da concessionari, fornitori e subappaltatori. A effettuarli è stato l’ingegner Vincenzo Marinelli, il consulente tecnico nominato dalla procura di Ferrara, che indaga su un nuovo filone della maxi inchiesta su Cona.
Il fascicolo che porta le firme del procurato capo Rosario Minna e del sostituto Patrizia Castaldini, il 2958/08, è infatti lo stesso che ha visto l’anno scorso finire nel mirino della magistratura nomi eccellenti, a partire dall’ex direttore generale del Sant’Anna Riccardo Baldi.
Questa nuova tranche dell’inchiesta vede iscritta nel registro degli indagati una decina di imprenditori le cui aziende hanno sede fuori provincia, da Modena a Brescia a Moncalieri.
Secondo l’ipotesi avanzata dai pm tutti si sarebbero resi colpevoli in concorso tra loro di tentata truffa ai danni dell’azienda ospedaliero universitaria Sant’Anna. Per trovare riscontri a questa ipotesi di reato saranno fondamentali i prelievi iniziati nella giornata di ieri, che testeranno la qualità del cemento utilizzato nei lavori.
Secondo la magistratura i materiali forniti sarebbero non conformi rispetto a quanto previsto nel capitolato per la costruzione dell’ospedale. Gli imprenditori avrebbero quindi commesso “gravi errori” in fase di esecuzione di una serie di varianti che hanno comportato la modifica del progetto originario e che avrebbero procurato “un ingiusto profitto” e rallentato i successivi lavori di ripristino e adeguamento da parte dell’azienda Sant’Anna.
Da Corso Giovecca non arrivano dichiarazioni in merito, salvo un laconico commento del nuovo direttore generale Gabriele Rinaldi trasmesso tramite ufficio stampa: “non rilasciamo dichiarazioni perché non c’è nulla da dichiarare”.
Chi invece ha qualcosa da dichiarare è il Pdl, che con Luca Cimarelli e Francesco Levato si dice “senza parole”. “Quello che desta sorpresa è vedere come sia il Comune sia la Regione continuino ad essere fiduciosi verso una possibile apertura nel 2011”, attaccano i consiglieri comunali, che dirigono la propria preoccupazione “su quale sarà il futuro della facoltà di Medicina del nostro ateneo”.
E questo perché “le aree a tutt’oggi disponibili a Cona per l’attività didattica sono, usando un eufemismo, “risibili”, che gli spazi della facoltà di medicina dovrebbero essere ospitati laddove sorge la “montagna” di terra che da questa estate viene spianata e fa bella mostra di se lungo la Ferrara–mare all’altezza dello svincolo di Cona”.
Sulla questione Cimarelli e Levato chiedono al rettore Pasquale Nappi di “rendere pubblica l’opinione dell’Università su Cona, quali i progetti della Facoltà di Medicina e quali le tempistiche da loro previste per un eventuale trasferimento nel nuovo polo ospedaliero”.
Per avere una risposta dalla “autorevole voce” dei diretti responsabili (rettore e preside di Medicina), i consiglieri hanno inviato una formale richiesta al presidente del consiglio Francesco Colaiacovo, “per verificare la possibilità di esporre i relativi programmi all’interno di una seduta del consiglio comunale come avvenne già con l’ex rettore Bianchi”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com