Ha fatto discutere parecchio, anche i lettori di Estense.com attraverso i commenti, la vicenda legata alle condizioni dell’erba dello stadio Paolo Mazza, attualmente in condizioni disastrose e non consone alla disputa di alcuna gara ufficiale. Situazione che però nelle ultime ore pare proprio tendere al… verde. La società ha infatti annunciate l’accordo raggiunto – dopo l’ottenimento di diverse autorizzazioni e grazie all’intervento dell’assessore allo Sport Luciano Masieri – con una ditta specializzata, che inizierà già lunedì i lavori per la realizzazione di un nuovo pozzo con relativo impianto d’irrigazione.
Una decina di giorni e poi ci sarà la necessità di tenere sotto irrigazione per un quindicina di giorni la pelouse del Mazza; la società, precisa “senza sbilanciarci troppo”, prevede che la situazione torni normale per il 29 agosto, domenuca che corrisponde alla seconda giornata del torneo di Prima Divisione 2010/2011. La prima giornata la società chiederà ufficialmente prima della composizione dei calendari di disputarla ovviamente in tarsferta.
Questa invece la spiegazione fornita dalla stessa società, che riassume le tappe che hanno visto l’erba del Mazza diventare simil-steppa.
“Rispondiamo ad alcune email ricevute – si legge sul sito ufficiale – in merito al problema del manto erboso dello stadio “Mazza”.
Il campo è un malato cronico. Due anni fa abbiamo chiesto un preventivo ad una ditta specializzata che cura attualmente il Ferraris di Genova. All’epoca si doveva far fronte anche alla spesa anticipata dal sig. Butelli per l’installazione dell’impianto di videosorveglianza (€ 330.000), poi rimborsati nel tempo dal Comune. Lo stadio fu dichiarato chiuso il 20 agosto 2008 perché mancava delle necessarie misure di sicurezza, che da due anni venivano richieste dal l’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive del Ministero degli Interni. Rifare il campo voleva dire anticipare altri € 250.000. La società Spal decise di non agire in quel senso….
Alla stessa azienda specializzata abbiamo poi consegnato la gestione annuale del manto erboso del “Mazza” negli ultimi due anni. Fino all’8 luglio scorso quando si è rotto l’impianto d’irrigazione. Il Comune, interpellato nella persona dell’Ing.Capozzi, ci invitava a proseguire noi la ricerca di un’azienda che potesse fare i lavori, mentre il rimborso sarebbe poi arrivato. Questo per accelerare i tempi. Detto e fatto. Il 14 luglio firmavamo un contratto per la realizzazione di un nuovo pozzo e di un nuovo impianto d’irrigazione.
Il 15 luglio l’Ing. Capozzi ci informava che serviva l’autorizzazione della Regione Emilia Romagna. Interpellato l’Ass. Masieri ci veniva confermato che i lavori sarebbero iniziati lunedì 18 luglio… Niente di tutto questo. Venerdì 23 luglio siamo scesi dal ritiro di Cavalese per incontrarci con il geologo della Regione e l’Ing Capozzi. Da quel momento non abbiamo più avuto risposte. Abbiamo invece scoperto che potrebbero servire delle settimane…
Questa mattina, giovedì 29 luglio, l’Ass. Masieri si recherà a Bologna presso gli uffici della Regione per avere risposte in merito. Aspettiamo quasi con ansia… Il manto erboso del “Mazza” è molto ammalato.
E’ composto da 40 centimetri di sabbia e solo 10 centimetri di terra. Praticamente ogni filo d’erba non riesce a sprofondare la propria radice e muore facilmente. Ecco perché restando solo per 5 giorni senza acqua, e non 19 come qualcuno ha dichiarato, il campo si è ridotto in quelle condizioni. Da una settimana lo stiamo bagnando tutti i giorni al costo di € 700 al giorno di comune accordo e con l’invito ricevuto in merito dall’Ass. Masieri. Ora attendiamo l’autorizzazione per i lavori…”.
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