ven 19 Mag 2017 - 730 visite
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Palio, modernità e tradizione nei drappi delle corse

Svelati i Palii creati dai giovani artisti del Dosso Dossi e assegnati domenica 28 maggio in piazza Ariostea

Svelati i Palii che le contrade si contenderanno domenica 28 maggio in occasione delle corse in piazza Ariostea. Una tradizione, quella di commissionare i drappi ai giovani artisti del liceo Dosso Dossi, che viene rimarcata in chiave moderna nella nuova era del neo presidente Stefano Di Brindisi.

“Uno degli scopi del nostro mondo è collaborare con tutte le associazioni della città perché solo lavorando insieme è possibile far accrescere questa passione positiva – fa gli onori di casa Di Brindisi, togliendo i veli ai quattro dipinti -; una passione, perché di questo si tratta, che contagia anche i ragazzi delle nostre scuole”.

Il lavoro di squadra tra Ente Palio e istituti scolastici – “i cui magnifici risultati artistici dei drappi testimoniano la bontà di questo percorso” sottolinea l’assessore Aldo Modonesi – è affidato alla regia della commissione scuola “che da vent’anni porta la storia di Ferrara negli istituti – spiega il presidente Gianantonio Braghiroli – affinché i giovani abbiano la conoscenza della cultura degli Este e di tutta la nostra città”.

Un fiore all’occhiello della tradizione, che quest’anno acquisisce maggior rilevanza con la nuova legge regionale sulle rievocazioni storiche, pronto per evolversi nella modernità. La novità di questa edizione, infatti, è quella di omaggiare un grande artista contemporaneo a scelta: gli studenti del liceo artistico, oltre a rispettare i soliti parametri di riconoscibilità del santo, riferimento alla città di Ferrara e numero romano, hanno reinterpretato i beati seguendo lo stile pittorico dell’artista scelto.

Un vero e proprio progetto didattico che ha coinvolto tutta la classe 5 A di arti figurative che ha lavorato in gruppo ai quattro bozzetti, “dimostrando di aver acquisito conoscenze e competenze tecniche ed interpretative che saranno utili per l’imminente esame di maturità e per una futura carriera da artista” commenta con soddisfazione la professoressa Simona Rondina.

Ma di chi sono le mani che hanno creato i variopinti drappi che sventoleranno all’ombra di Ariosto? Il Palio San Paolo per la corsa delle putte è stato realizzato da Rossella Trinchillo che si è ispirata allo stile inconfondibile di Frida Kahlo: ecco allora che dietro al santo ritratto in primo piano con l’immancabile libro e la spada volano animali fantastici in mezzo a foglie verdi e stemma comunale. Per la corsa dei putti, Denise Rizzo ha ritratto San Romano a cavallo, con armatura rossa e lama affilata, secondo i canoni compositivi di Franz Marc sullo sfondo dell’imponente Prospettiva di corso Giovecca.

Il tributo a Giorgio De Chirico e alla sua metafisica è lampante nel Palio di San Maurelio firmato da Silvia Sottile che ha riadattato le immaginifiche Muse Inquietanti per la corsa delle asine. Il quarto Palio, il più ambito, quello di San Giorgio per la corsa dei cavalli, è stato confezionato da Deanna Volpi che ha dovuto pazientare non poco per lavorare la foglia d’oro che dà corpo al santo e che ricorda Il Bacio di Gustav Klimt. Del drago, nascosto da una nube di croci, rimane solo un teschio, simbolo del dipinto Vita e Morte. Una lotta estrema, come tutte le battaglie. Anche quella del Palio di Ferrara. Che vinca il migliore.

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