lun 15 Mag 2017 - 1891 visite
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Hera, differenziata: la rivoluzione da Pontelagoscuro al resto della città

I dati positivi della sperimentazione spingono alla riorganizzazione area per area: "I cassonetti tradizionali spariranno entro l'anno"

di Simone Pesci

Ferrara, dal punto di vista ambientale, è una città all’avanguardia e i suoi cittadini, se opportunamente informati, dotati di buon senso civico.

E’ ciò che emerge dai dati forniti da Hera riguardo alla sperimentazione della raccolta differenziata partita lo scorso novembre a Pontelagoscuro, quando il quartiere periferico cittadino ha subìto una importante riorganizzazione per quanto concerne la raccolta dei rifiuti.

Nello specifico, questa opera di sperimentazione, aveva visto il coinvolgimento di circa 3000 famiglie e attività per le quali erano state predisposte 44 isole ecologiche riorganizzate, fruibili attraverso una tessera magnetica fornita ai cittadini di Pontelagoscuro che hanno partecipato in massa alle riunioni organizzate da Hera volte all’informare sul cambiamento delle modalità di raccolta.

I risultati, resi noti dall’assessore comunale all’ambiente Caterina Ferri e dal responsabile di Hera per l’area Ferrara-Modena Alberto Santini, sono stati positivi, con la raccolta differenziata che è schizzata dal 56,6% a oltre il 70%. L’esito non può che soddisfare l’assessore Caterina Ferri, così positivo “anche grazie alla sinergia fra Hera, e al sistema di informazione fatta tramite il supporto di tre assemblee pubbliche e dai banchetti informativi, e la massima collaborazione dei cittadini”.

Il nuovo sistema permetterà, secondo l’assessore, di raggiungere l’obiettivo, innanzitutto culturale, di “tenere il 70% di legge che farà in maniera di non far crescere i costi della Tari e non pagare una sanzione regionale ai danni dei comuni meno virtuosi”. “Il tutto ovviamente sarà possibile se i cittadini risponderanno con forte senso civico come a Pontelagoscuro”, conclude la Ferri, incalzata da Alberto Santini che definisce culturale “il cambiamento che deve avvenire per la raccolta differenziata”.

Lo sguardo di Hera e di Santini, tuttavia, è rivolto al futuro: “L’obiettivo è far sparire i cassonetti tradizionali entro novembre-dicembre di quest’anno” e per fare ciò la linea che seguirà Hera, forte del successo della sperimentazione di Pontelagoscuro, sarà quella di continuare la riorganizzazione area per area, fino a rivoluzionare totalmente il processo di raccolta dei rifiuti su tutta l’area urbana (comprese le frazioni comunali). Si procederà quindi dal luglio prossimo con la temporanea predisposizione di tre sportelli presso la sede Hera di via Diana, gli uffici della Circoscrizione Centro nei pressi del Chiostro di San Paolo e a fianco della nuova stazione ecologica di via Caretti dove i cittadini saranno chiamati a raccogliere il materiale informativo e tecnico (la tessera magnetica) che gli permetterà di usufruire dei nuovi cassonetti. Ogni isola ecologica sarà infatti rivista e su tutto il territorio saranno predisposti cassonetti in maniera capillare per renderli fruibili al massimo da tutte le famiglie.

Passi in avanti sono stati fatti anche per quanto riguarda la qualità della raccolta, coi dati che dicono che i cittadini sono sempre più pratici della differenziata, e del mantenimento del decoro urbano. I dati raccolti a Pontelagoscuro, infatti, testimoniano che l’abbandono dei sacchi presso le isole ecologiche è un fenomeno sotto controllo, i punti più critici coincidono solamente con le vie di grande comunicazione che collegano il Veneto a Ferrara.

Hera: cronogramma aggiornato e relativo alla seconda fase del sistema di gestione rifiuti a Ferrara

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