Nel corso del 2016 e come annunciato al questore Sbordone, la Polizia di Stato, e in particolare la squadra di Polizia Amministrativa, ha realizzato l’obiettivo di un vera e propria “offensiva” contro i pubblici esercizi risultati essere abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericolose con conseguente grave pregiudizio per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Sono 10 gli esercizi chiusi in 4 mesi. Si parte dall’operazione del 25 gennaio con la chiusura per 30 giorni del Minimarket di viale Po. Le successive chiusure sono state le seguenti: 4 febbraio Bar “L’Angolo” di Gambulaga (7 giorni) e Bar “Isola Verde” in via Matteotti ad Argenta (15 giorni); 18 febbraio Bar “Sopia” di Portomaggiore (15 giorni) e Bar “Nuovo Sport” di Cento (7 giorni); 15 marzo Bar “Ideal” di Copparo (7 giorni); 18 marzo Circolo Privato Black & White di Pontelagoscuro (30 giorni); 21 marzo Bar “Ciambellino2” di Comacchio (15 giorni); 14 aprile Bar “Timbo Tambo” di Ferrara (15 giorni); 27 aprile Bar “Caffetteria 900” di Ferrara (20 giorni).
I provvedimenti, adottati con i poteri del questore ai sensi dell’art. 100 del Tulps (testo unico leggi pubblica sicurezza), sono stati emessi perché i citati esercizi commerciali sono risultati essere abituale ritrovo di persone pregiudicate e pericolose, nonché per il verificarsi all’interno degli stessi locali di fatti penalmente rilevanti (liti con persone moleste, spaccio di stupefacenti e altro) che hanno costituito pericolo per l’ordine e per la sicurezza pubblica. La legge permette l’adozione di tali provvedimenti nell’ottica di una “difesa anticipata della società onde evitare che si creino le condizioni per delinquere, in relazione a condotte anche solo deprecabili o disdicevoli, in tal modo attuandosi un’ampia tutela preventiva ed avanzata degli interessi della collettività, onde assicurare la tranquilla e pacifica coesistenza dei consociati”.
In altre parole il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione risponde a prevalenti esigenze di ordine pubblico, in quanto è risultato evidente che gli esercizi chiusi dal questore costituivano pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini, dunque la sospensione della licenza ha avuto lo scopo di “scongiurare il verificarsi di gravi episodi derivandone la necessità di assicurare la tutela preventiva di tali principi fondamentali”.
Come comunica la questura, l’azione verrà ulteriormente rafforzata a partire dai prossimi giorni. Infatti i Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, che costituiscono una risorsa strategica che viene impiegata settimanalmente per rafforzare l’ordinario dispositivo di prevenzione e controllo del territorio e rappresentano una “forza di intervento” rapida, elastica e duttile, sono stati dotati del sistema “Mercurio’. L’innovativo ed intelligente Sistema Mercurio, accuratamente studiato per soddisfare le esigenze operative dalla Polizia di Stato italiana, rappresenta il prodotto d’eccellenza per il controllo del territorio.
Tra le funzioni altamente innovative determinate dall’utilizzo del sistema Mercurio – costituito da un tablet con schermo multi touch da 10 pollici e da una telecamera esterna dotata di zoom ottico 36x, utilizzata per la video sorveglianza in mobilità e il servizio di lettura automatica delle targhe – va evidenziata, infatti, una particolare funzione software che renderà ancora più efficaci i controlli amministrativi grazie a una speciale modulistica già predisposta. Inoltre, il sistema di riconoscimento automatico delle targhe tramite la telecamera esterna, consentirà di controllare tutte le targhe delle autovetture parcheggiate nelle adiacenze degli esercizi commerciali, consentendone, in tempo reale, il confronto con la banca dati. In caso di targa segnalata, l’operatore riceve i relativi dati sul tablet. Tutto il procedimento avviene in modo automatico in meno di 10 secondi. In un turno di servizio è possibile effettuare il controllo di oltre 1000 targhe di autovetture.
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