sab 17 Mag 2014 - 631 visite
Stampa

Meloni in CamCom con un tricolore di 10 metri

Su Renzi: "È un ragazzo che ha visto troppi film americani" e attacca l'euro e la sinistra sugli immigrati

Giorgia MeloniÈ arrivata in Largo Castello guidando una Fiat 1100 Giorgia Meloni, che prima di entrare in Camera di Commercio ha srotolato da una finestra della fortezza un tricolore di dieci metri, davanti alla quale ha registrato un con lo smartphone un breve video postato sulla sua pagina Facebook.

Sopra, nella sala della Camera, ad aspettarla c’erano almeno 140 persone, che le sono grate “per aver fatto ardere di nuovo la fiamma sulla scheda elettorale, non certo nei nostri cuori dove non si era mai spenta” ha detto il candidato alle europee Alberto Balboni, seduto al tavolo dei relatori a fianco di Meloni, Mauro Malaguti e del candidato sindaco Vittorio Anselmi.

“Sono i cittadini che hanno il potere, sono gli Italiani a decidere, non i sondaggi o Bruno Vespa” ha esordito lei, ricordando che “non esistono battaglie perse in partenza”: domenica 25 Fratelli d’Italia si gioca il tutto e per tutto, visto che se non arriverà al 4% non riuscirà a mettere piede nel Parlamento Europeo.

Ma una volta là, cosa farebbero i suoi deputati? “C’è bisogno di una classe politica che difenda gli interessi nazionali – ha continuato in Camera di Commercio –: in questi anni in Europa siamo andati a prendere ordini, chiedere scusa e dire che faremo i compiti a casa”. Con risultati nulli, visto che dopo la “sostituzione di un governo poco incline – quello Berlusconi, ndr – con altri più compiacenti i nostri fondamentali sono peggiorati, e abbiamo firmato trattati per cui dal prossimo anno dovremo partire con macellerie sociali fino a 75 miliardi l’anno, quando è difficile trovarne sei”.

Allora sono “cretini”, questi euro burocrati? “Forse no – continua la leader di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale –, visto che a qualcuno può far comodo mettere in ginocchio la seconda potenza manifatturiera europea, per poi venire a comprare i nostri asset”. È normale che gli altri governanti europei facciano l’interesse del proprio paese, “ma è scioccante che siamo noi a remare contro noi stessi: io non considero normale che Monti, Letta e Renzi, un ragazzo che ha visto troppi film americani, facciano gli interessi tedeschi. Si è mai visto un Presidente del Consiglio che deve farsi bollinare le riforme? Il 17 marzo doveva restare in Italia a festeggiare la nostra unità, non andare dalla Merkel a fare un inchino come neanche Schettino al Giglio”.

Oltre ai temi economici, l’altro grande cavallo di battaglia europeo è l’immigrazione: “mi ha stufato la demagogia da salotto che finge sia solidarietà far entrare tutti e poi nella migliore ipotesi trovarli ai semafori a pulire le macchine. La soluzione della sinistra non può essere una selezione naturale per cui chi ce la fa a superare il viaggio della morte può tentare la fortuna in Italia”. Le proposte sono allora la distribuzione su tutti i 28 paesi dell’Unione degli immigrati che richiedono asilo, e anche l’accollamento dei costi alla stessa Ue, visto che costano 900 euro al mese, il doppio di una pensione minima”.

Sull’euro, Fratelli d’Italia invita a domandarsi se questa moneta unica ci conviene o no. Siccome la risposta è negativa, la soluzione è uno “scioglimento concordato e controllato” dell’unione monetaria”.

Stampa
  • Si Salvi chi può

    Però, incontentabile!

  • Alessandro Balboni

    E’ un orgoglio poter dire di essere candidato al comune con Fratelli d’Italia!
    Non sono in molti quelli che possono vantare un leader come Giorgia Meloni e una squadra in gamba come quella formata dai nostri candidati!

  • Mister X

    Chi si loda…

  • Paolo Spath – FdIAN

    L’entusiasmo dei giovanissimi, dei militanti, la loro euforia e la gioia nei loro occhi, nei loro commenti nelle loro foto, pieni della più semplice e genuina passione e voglia di vincere: è ciò che più di tutto mi fa ringraziare Giorgia Meloni per la sua fantastica presenza a Ferrara oggi!
    E una sala gremita all’inverosimile, un Tricolore gigante che pende dal Castello Estense.

    Alziamo la testa,  a Ferrara è tempo di cambiare!

  • Enzo

    Uscire dall’euro per passare a una moneta che non vale nulla. E poi come lo compriamo il petrolio? Il gas? e tutte le materie prime? Sarebbe la bancarotta del paese.

  • Girolamo De Michele

    È vero, è ora di cambiare: c’è bisogno di una classe politica che difenda gli interessi nazionali, basta con quelli che difendono gli interessi delle nipoti di Mubarak e dei loro prosseneti.
    (Oh, nel caso: Catherine Spack è davvero la nipote dell’ex premier belga, non facciamo gaffe a Bruxelles)

  • ernie

    Qche giorno fa a Cento ho incrociato il Sig.Spath e,vedendolo con una bandiera tricolore in mano,mi è venuto spontaneo salutarlo con un ‘Ciao'(specifico che non sapevo chi fosse);risultato:niente,ha continuato tranquillo per la sua strada,come se la cosa lo infastidisse.Amico,sei giovane,è presto imo x iniziare già a darsi delle arie.

  • Paolo Spath

    Caro Ernie, molto molto probabilmente ero forse al telefono con auricolare o pieno dei pensieri e a correre tra i vari impegni e scadenze di una bellissima campagna elettorale o di una fortissima comunità come quella centese con la quale ci stiamo togliendo grande soddisfazioni. E quindi ammetto di non aver proprio sentito n’è percepito il suo saluto. Chi mi conosce sa che saluto tutti e sono felice di intrattenermi sempre con tutti, perché come persona sia come giovane, apprezzo sempre il confronto e la conoscenza con “l’altro”. Sia in ambito politico, sia sopratutto in quello professionale della Medicina in cui l’ascolto accurato è fondamentale. 
    Detto questo, martedì mattina sarò in centro a Cento e sarò più che felice di prenderci insieme un caffè e avere il piacere della sua consocenza. 

  • Un po’ di coerenza

    L’entusiasmo dei giovanissimi?? Come balboni e la russa?????
    Cento persone sono una folla oceanica per voi??
    Ma fatemi il piacere, fratelli di paglia!!

  • Stefano Barbieri

    se si scorrono le liste dei candidati di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, si noto come sia fortemente permeata da candidati di giovane età. Sono spinti da passione ed impegno per un ideale, quello di ridare all’Italia, e Ferrara un futuro, difendere le nostre buone tradizioni culturali, che sono tante. Ma soprattutto ridanno credibilità alla politica. Accanto a loro ci sono alcuni “vecchi” che però hanno fatto scelte coraggiose, non era facile passare dal PDL, un partito al 25%, ad un partito pià piccolo rinunciando a posizioni che avrebbero garantito l’elezione quasi sicura. La destra Italiana ritrova dignità con Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Brava Giorgia, Bravo Paolo e ad Alessandro per il loro impegno politico.

  • Normal Men

    non è che che son passati da un partito all’altro perchè non li volevano?

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi