Alle 11 in punto di oggi piazza Cattedrale, nel cuore di Ferrara, si è fermata per ricordare Francesco Imprezzabile, l'agente della Polizia Locale morto lo scorso 22 giugno a Milano mentre era impegnato in un inseguimento in moto di un suv che non si era fermato all'alt imposto a un posto di blocco
Ha parlato e ricostruito quanto accaduto la 40enne di nazionalità nigeriana fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina. La donna, detenuta da due giorni nel carcere della Dozza di Bologna, nella mattinata di ieri (1° luglio) è stata portata davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Peraro del tribunale di Ferrara
Il maltempo si è abbattuto sulla provincia di Ferrara come previsto dall’allerta meteo, a partire dalle ore 18.15 circa, con raffiche di vento e temporali di bassa e media intensità che stanno interessando in particolare l’Alto e il Basso Ferrarese
Grave incidente nel tardo pomeriggio di oggi al Lido di Spina, dove intorno alle 18.45 si è verificato un violento scontro tra un'autovettura e uno scooter in viale delle Acacie
È partita una petizione popolare online per chiedere al Comune di Ferrara e a Tper il prolungamento della linea urbana 6 fino alla frazione di Aguscello. I promotori: "Ogni firma conta per dimostrare che questo cambiamento è necessario"
Avrebbero chiesto tangenti fino al 10% del valore dei lavori, per non ostacolare indebitamente l’attività di alcune imprese subappaltatrici. Sono stati arrestati con l’accusa di concussione tre funzionari dell’Acer (Azienda Casa Emilia Romagna) di Ferrara che si sarebbero intascati complessivamente 40mila euro circa di “mazzette” dal 2007 al 2012. Questa mattina la Guardia di Finanza ha dato esecuzione alla misura restrittiva dei domiciliari per i tre funzionari, Ruggero Sinigaglia, Salvatore Di Salvatore e Luca Rivelli, uno dei quali addetto al servizio progettazione e sviluppo e gli altri due al servizio manutenzione e recupero dell’Acer, due residenti a Ferrara e uno in provincia di Rovigo.
Nell’ambito della stessa indagine, coordinata dal pm Patrizia Castaldini, sono partite altre sei denunce nei confronti di altrettante persone per la stessa ipotesi di reato. Tutto è partito da una verifica fiscale eseguita dagli uomini delle Fiamme Gialle nei confronti di un sub-appaltatore Acer, nel corso della quale erano emerse irregolarità tali da far presagire la creazione di fondi neri. A quel punto, come spiegato in conferenza stampa dalla stessa Castaldini, l’ imprenditore “ha reso dichiarazioni spontanee accusatorie che hanno trovato riscontro nelle successive indagini”, condotte tecnicamente sui conti bancari e attraverso audizioni di testimoni. Ma ad incastrare i tre funzionari è stato anche lo stesso imprenditore, grazie a registrazioni video con telecamere nascoste effettuate nei momenti della consegna del denaro.
Il sub-appaltatore – un impreditore del Ferrarese (ma il quadro concussivo avrebbe visto il coinvolgimento di almeno tre piccole imprese) – ha raccontato ai finanzieri di essere stato costretto dal 2007 al 2012 a consegnare periodicamente somme di denaro richieste, in contanti, in alcuni casi per non subire contestazioni pretestuose dei lavori con evidente danno, in altri per non essere escluso dall’affidamento diretto dei lavori, mentre in altri casi i funzionari chiedevano di affidare a ditte indicate da loro stessi lavori e prestazioni che le imprese affidatarie avrebbero potuto svolgere in proprio.
L’imprenditore nel 2007 avrebbe versato una prima mazzetta da 13mila euro, quindi in altre 15-20 occasioni, fino al settembre 2012, avrebbe versato somme da 1.000 a 1.500 euro. Un paio di volte ha cercato di opporsi al “sistema”, sospendendo i pagamenti, anche per difficoltà economiche, e avrebbe trovato ogni volta un funzionario pronto a ostacolare l’attività con contestazione dei lavori, oppure prospettando un mancato riconoscimento di somme in contabilità sui lavori stessi, costringendolo di fatto a riprendere i versamenti delle mazzette.
Le indagini sono ancora in corso dato che si ipotizza che vi siano più imprenditori rimasti vittima dei funzionari Acer, ognuno dei quali pare agisse in maniera indipendente l’uno dall’altro.
Sulla vicenda giudiziaria che coinvolge i funzionari Acer, il consiglio di amministrazione dell’azienda interviene con una nota stampa comunicando che questa mattina è stato notificato un decreto di perquisizione e sequestro di materiale in uso ai tre dipendenti arrestati. “Le accuse nei confronti dei tre dipendenti sono risultate penalmente rilevanti – si legge nella nota – e pertanto Acer ha deciso di attivare immediatamente tutti gli atti a tutela dell’immagine dell’azienda, da sempre trasparente e coerente con la propria mission”. Il cda Acer ha quindi espresso “la massima fiducia nell’operato della Magistratura rilevando come peraltro i procedimenti così avviati non paiono coinvolgere procedure aziendali”. “A tal proposito – prosegue la nota – Acer ha, immediatamente, messo ha disposizione dell’autorità di polizia giudiziaria tutta la documentazione richiesta e l’accesso agli atti oggetto d’indagine. Inoltre lo stesso cda esprime l’intendimento di seguire con la massima attenzione la vicenda al fine di tutelare l’azienda e coloro che per essa e in essa lavorano, nelle forme che potranno via via risultare più opportune non esclusa, naturalmente, la costituzione in sede giudiziaria. A tal proposito è già stato conferito il mandato ai legali dell’azienda per il perseguimento di tale tutela. Acer confida in una rapida conclusione delle indagini affinchè possa essere dimostrata la trasparenza aziendale delle procedure adottate, e l’estraneità ai fatti contestati della dirigenza e del cda”.
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