Fiscaglia
7 Aprile 2013
Deceduto in ospedale Ugo Delaiti dopo l’incidente sulla sp 68

Muore dopo il coma

di Redazione | 2 min

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adminMassa Fiscaglia. Non è più uscito dal coma ed è morto nel letto dell’ospedale Ugo Delaiti, l’uomo di 52 anni rimasto gravemente ferito venerdì scorso, poco dopo le 16, in seguito a un incidente sulla strada provinciale 68, vicino a Migliarino, mentre era alla guida della sua utilitaria (vai all’articolo). Il sinistro era avvenuto all’altezza di una curva nei pressi del ponte di Scalabrina, dove secondo le prime ricostruzioni Delaiti forse anche a causa dell’asfalto bagnato, aveva perso il controllo dell’automobile, che si era andata a schiantare contro un platano per poi scivolare nel fosso sottostante.

I vigili del fuoco di Portomaggiore avevano estratto l’uomo dal veicolo e l’ambulanza lo aveva trasportato al pronto soccorso di Cona. Sul posto era presente anche la polizia municipale del Delta, che ha svolto i primi rilievi per accertare le cause dell’incidente.

Una volta in ospedale il 52enne era stato ricoverato in stato di coma come dal quale non si è più risvegliato.

Ugo Delaiti, originario di Portomaggiore, lavorava come elettricista e abitava da tempo a Massa Fiscaglia con la moglie Silvana e il figlio Daniele.

Sulla tragedia di Delaiti è intervenuto anche il Comitato per la sicurezza stradale “F. Paglierini”, che ricorda che quello di venerdì è il secondo casi di grave incidente stradale nelle ultime due settimane: “il 25 marzo  a S. Vito di Ostellato, una ragazza di 23 anni, rimasta gravemente ferita, e venerdì il fatto di Migliarino.

“Continuiamo a chiederci – afferma il presidente Luigi Ciannilli – cosa costa, nei tratti stradali più pericolosi, in prossimità di curve e laddove ancora permangono platani non protetti,  graffiare l’asfalto per allertare a una maggior prudenza chi è alla guida e aumentare l’aderenza in caso di asfalto viscido per la pioggia”.

Con quest’ultimo dramma sale a 9 il conto dei decessi nei primi quattro mesi dell’anno nella nostra provincia. “Sul problema – aggiunge Cianilli -, tenuto appunto conto di quanto è possibile fare per salvare ogni anno vite umane, senza dover spendere patrimoni, abbiamo presentato in data 15-05-2012  un esposto alla Procura della Repubblica di Ferrara. Attendiamo fiduciosi di  essere ascoltati, per poter esporre, appunto, quanto molto si potrebbe fare, pur in presenza di scarsità di risorse”.

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