Cronaca
26 Febbraio 2010
Genitori accusati di maltrattamenti ricorreranno alla Corte di Strasburgo

Si vedono portar via i figli dai carabinieri

di Marco Zavagli | 3 min

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Durante il giorno erano a processo sotto l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei figli di 7 e 4 anni. E la sera, a casa, non hanno fatto nemmeno in tempo a riabbracciare i propri bambini che i carabinieri hanno suonato alla porta per portarglieli via.

Erano le 18.30 quando una coppia di coniugi che vive in un paese della provincia di Ferrara ha dovuto consegnare ai militari i loro piccoli per farli trasferire in una casa famiglia, su disposizione del Tribunale dei Minori di Bologna dietro segnalazione dei servizi sociali.

È un incubo che ritorna, a distanza di più di un anno. Da quel 23 aprile.2009 quando un identico provvedimento li aveva fatti sprofondare nella disperazione.

Tutto nasce nel marzo 2009, quando all’uscita di scuola alcune madri di altri alunni vedono il padre strattonare i figli per farli entrare a scuola. Ne nasce un esposto alla procura, che inizialmente dispone l’allontanamento dell’uomo dal contesto familiare per maltrattamenti in famiglia. Contestualmente i servizi sociali provvedevano a collocare i bambini in un altro contesto familiare, mentre la procura iscriveva nel registro degli indagati entrambi i genitori (entrambi lavorano nel settore ospedaliero) dei minori.

Per riaverli indietro i coniugi hanno seguito un percorso di terapia familiare. Fino poco prima di Natale, quando l’assistente sociale li convoca per riferire loro che la relazione conclusiva dell’Istituto di Terapia famigliare di Bologna parlava di assenza di maltrattamenti e di bambini “oppositivi e difficilmente coercibili”.

Dopo una serie di ricorsi, che ha scongiurato l’allontanamento del padre e aveva permesso un ritorno alla normalità con tutta la famiglia riunita, ieri mattina, davanti al gip Piera Tassoni, si è tenuta l’udienza per i presunti maltrattamenti. L’avvocato della difesa, Maria Mezzogori, ha chiesto un incidente probatorio per valutare la capacità a testimoniare dei bambini, incarico affidato al consulente del tribunale Sergio Corazza, psichiatra infantile, che depositerà le sue conclusioni entro 60 giorni.

Intanto però il provvedimento del tribunale dei minori stava facendo il suo corso e, ironia del destino, è arrivato proprio nel momento in cui i genitori si sentivano più tranquilli. Alle 18.30 i carabinieri, supportati da un’ambulanza dal momento che il più piccolo soffre di attacchi epilettici, si sono presentati a casa per portare i figli in una casa famiglia.

Del caso si è occupato anche il parlamento con una interrogazione firmata dal senatore ferrarese Alberto Balboni e dal collega Elio Massimo Palmizio, presentata ai ministri di Sanità , Interno e Giustizia. Nel documento i parlamentari chiedevano lumi sulla condotta degli assistenti sociali. Una condotta fortemente criticata anche dall’avvocato Mezzogori nelle pagine del suo reclamo alla Corte d’Appello per chiedere l’annullamento della misura dell’allontanamento dei minori.

Ora, però, Maria Mezzogori promette di rivolgersi a un’altra Corte. Quella Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

“È drammatico quello che questa famiglia è costretta a subire – lamenta il legale -; ero al telefono con loro mentre stavano portando via i loro figli. Non hanno avuto nemmeno il tempo di prepararli psicologicamente. I piccoli magari pensavano di uscire mezzora oer una passeggiata per poi tornare dai genitori. Ormai non mi fido più della giustizia italiana. Porteremo il caso a Strasburgo”.

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