Politica
28 Dicembre 2012
Critiche dal Pdci a Rc. Facchini: “I posti li prendono solo loro”

Bufera in casa comunista

di Redazione | 3 min

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pdciC’è aria di tempesta in casa comunista, famiglia del resto abituata alla divisione fin dalla nascita del Partito – oltre novant’anni fa – proprio attraverso una scissione. La citazione parte dalla Storia e arriva alla cronaca: quattro esponenti del Partito dei comunisti italiani le hanno cantate alla consigliera comunale di Rifondazione comunista Irene Bregola. E anche la materia del contendere è più prosaica: trattasi del Bilancio di previsione 2013 del Municipio, che a Rifondazione non piace ma al Pdci sì. Irene Bregola, eletta nel 2009 in una lista unitaria Rifondazione-Comunisti italiani, ha votato contro (vai all’articolo).

“Il suo atteggiamento non rispecchia la nostra posizione – mette subito in chiaro il segretario provinciale dei Comunisti Italo Cariani –: noi abbiamo trattato con la giunta e i nostri consiglieri nelle circoscrizioni 2, 3 e 4 hanno votato a favore”.

“Rifondazione ha dei comportamenti incomprensibili e delle motivazioni risibili” rincara Fausto Facchini, presidente della circoscrizione 2, che ci tiene a rivendicare alcune migliorie rispetto al testo proposto dal sindaco Tiziano Tagliani e dall’assessore Luigi Marattin. “Abbiamo domandato di non applicare l’addizionale di 10 centesimi a metro quadrato sulla nuova Tares, ma di questo Bregola non ha parlato nella sua dichiarazione di voto in consiglio. Ha riconosciuto sì la diminuzione del debito, ma su questa operazione ha taciuto, scegliendo invece di denunciare una mancata risposta sulle rette delle Residenze sanitarie assistite. Mi dissocio – mette in chiaro Facchini –, e vorrei dirle che il mondo è molto più grande delle rette Rsa: sarei stato più preoccupato se avessero aumentato l’Imu”.

A Cariani sembra di notare un “ostracismo” nei confronti della giunta del capoluogo, che invece non nota rispetto a quella provinciale e degli altri comuni. Ma non è l’unico problema: la Federazione della sinistra, di cui a livello nazionale fanno parte tanto Rc quanto Pdci, “a Ferrara rappresenta solo ed esclusivamente Rifondazione. Eppure il 50% dei suoi voti è ascrivibile a noi” riprende Facchini, il quale non manca di notare che “i posti li prendono quelli di Rc”, dove con ‘posti’ si intendono le poltrone di assessore in Castello (Stefano Calderoni) o consigliere d’amministrazione all’Acer (Elisa Corridoni).

Sembrano esserci problemi perfino nella comunicazione tra i due partiti: “abbiamo cercato più volte un contatto con Bregola e con il circolo di Rifondazione – interviene il segretario cittadino Francesco Fiori –, ma senza risposta. Da quando lei è consigliera non siamo mai stati presi in considerazione: Rc va per la sua strada, senza considerare una parte dei propri elettori” alle amministrative del 2009.

Al momento però non ci sono scissioni (dell’atomo?) in vista, poiché Facchini garantisce che sarà “fedele” alla volontà espressa dagli elettori tre anni e mezzo fa.

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