Cronaca
4 Dicembre 2012
Entro un paio di giorni la risposta della banca sul finanziamento che coprirà parte dei debiti. Poi Hera riattiverà il teleriscaldamento interrotto per morosità

Grattacielo al freddo, corsa contro il tempo

di Redazione | 3 min

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Questione di uno o due giorni, poi per gli inquilini del grattacielo si aprirà uno spiraglio sul ripristino del servizio di teleriscaldamento interrotto da Hera per morosità. Entro un paio di giorni, infatti, si conoscerà la risposta dell’istituto di credito a cui si è rivolto l’amministratore del condominio per ottenere un finanziamento a parziale copertura del debito contratto da buona parte degli stessi inquilini.

La richiesta di finanziamento è di 200mila euro, somma che dovrebbe essere concessa a fronte della costituzione di un fondo di garanzia di 100mila euro. La costituzione del fondo era stata deliberata nel corso di un’assemblea di condominio, durante la quale si era stabilito che ogni singolo proprietario avrebbe dovuto sborsare di tasca propria 1.000 euro. Questo avrebbe permesso di raccogliere circa 170mila euro, una garanzia sufficente per ottenere un prestito dalla banca in grado di coprire quasi completamente il debito accumulato negli anni, che risulta di 400mila euro. “Sono 400mila euro di morosità con fornitori vari – spiega l’assessore Chiara Sapigni, che sta seguendo la vicenda per il Comune – fra i quali, oltre a Hera, figura anche la ditta di manutenzione degli ascensori, altro servizio fondamentale per il grattacielo”.

Purtroppo non tutto il debito potrà essere coperto, dato che la raccolta delle quote per il fondo di garanzia non ha dato gli esiti sperati. “Materialmente sono state versate 100 quote – aggiunge l’assessore Sapigni – quindi si è arrivati a costituire un fondo di 100mila euro. Questo perché non tutti i proprietari degli alloggi hanno ottemperato, oppure hanno ottemperato per una quota inferiore ai mille euro stabiliti”.

La richiesta alla banca è stata quindi ridimensionata a 200mila euro di finanziamento, che permetteranno comunque di saldare parte dei debiti con Hera e poter quindi ottenere la riattivazione del servizio di teleriscaldamento, evitando i rischi derivanti dall’accensione di stufette a gas o a legna. Dopo l’episodio di intossicazione di una famiglia della torre A, avvenuta proprio ieri (vai all’articolo), i timori che possano accadere altri episodi simili è alta, così come aumentano i disagi degli inquilini per il freddo che in questi giorni si sta intensificando. Anche per questo motivo si cerca di accelerare i tempi. “Abbiamo chiesto la collaborazione di Hera – conferma l’assessore Sapigni – affinchè una volta ottenuta conferma dalla banca sull’erogazione del finanziamento si possa in tempi brevi riattivare il teleriscaldamento”.

La questione è stata ieri anche al centro di un ‘caldo’ ordine del giorno presentato dal consigliere di Io Amo Ferrara Alex De Anna, che chiedeva alla giunta di “intervenire, con la massima urgenza, nei confronti di Hera, anche mediante il proprio componente di riferimento, presente all’interno del C.d.A. dell’azienda, affinché venga immediatamente riattivato il servizio di teleriscaldamento centralizzato”.

L’odg, dopo qualche battibecco tra maggioranza e opposizione, è stato approvato all’unanimità.

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