Cronaca
7 Novembre 2012
I condomini si autotassano per saldare parte dei debiti con Hera sul teleriscaldamento. Sapigni: "Nessun contributo dal Comune, non sono gli unici in questa situazione"

Il grattacielo raccoglie fondi per riscaldarsi

di Redazione | 2 min

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Entro una settimana la vicenda del grattacielo al freddo dovrebbe essere risolta. Gli inquilini stanno infatti raccogliendo le risorse per alimentare quel fondo di garanzia che permetterebbe di ottenere dalla banca un finanziamento a parziale copertura dei debiti contratti con Hera sul servizio del teleriscaldamento. Il versamento dell’acconto, quindi, permetterebbe la riattivazione del servizio da parte della multiutility, che proprio a causa dei debiti non pagati e accumulati nel tempo da una parte dei condomini aveva interrotto l’erogazione in entrambe le torri, trattandosi di riscaldamento centralizzato (vai all’articolo).

Presto, dunque, il grattacielo dovrebbe smettere di battere i denti dal freddo. Il fatto è che in questo modo sembra che a rimetterci maggiormente siano i condomini che hanno sempre pagato regolarmente le bollette e che in questi giorni sono stati penalizzati per irregolarità compiute da altri. Per evitare di trascorrere un inverno senza riscaldamento, o con stufette d’emergenza, a gas o elettriche, il condominio ha deciso per l'”autotassazione” di 1.000 euro di ogni famiglia (gli appartamenti sono circa 200). Al momento, come riferisce anche l’assessore con delega al Servizio Abitazioni, Chiara Sapigni, sono stati raccolti in questo modo 80mila euro e presto saranno conferiti altri 20mila euro al fondo di garanzia. Poi si tratterà di attendere i tempi tecnici per l’erogazione del finanziamento, con il quale si potrà versare un acconto a Hera che consentirà la riattivazione del servizio.

I debiti accumulati, sia con Hera che con la Otis che provvede alla manutenzione degli ascensori, ammonta a circa 400mila euro. “Lo sforzo che stanno compiendo i condomini – spiega l’assessore Sapigni – dovrebbe portare a risultati concreti nell’arco di una settimana”.

“Non ci saranno contributi da parte del Comune – aggiunge l’assessore – sia perché l’Amministrazione in questo momento non se lo può permettere, sia per il fatto che ci sono tante altre famiglie con le stesse difficoltà. Il grattacielo non è l’unico condominio che si trova in questa situazione”. Ma di certo è l’unico che conta al suo interno un numero così elevato di nuclei familiari.

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