di Ruggero Veronese
Ostellato. Torna anche quest’anno, il 10 agosto e per una intera settimana, la “Festa di Liberazione” di Rifondazione Comunista ad Ostellato, in un periodo in cui “ogni celebrazione o festeggiamento – precisano gli organizzatori – diventa un’occasione speciale per l’impegno, il dibattito e per stare a contatto con la gente”. Questo uno dei nodi cruciali di cui ha discusso in conferenza stampa Daniela Fuschini, segretaria del Circolo XXV Aprile di Ostellato che si occupa dell’organizzazione dell’evento. Oltre alle tradizionali serate con ristorante e musica infatti quest’anno si cercherà di dare spazio soprattutto all’approfondimento, con temi di politica nazionale e locale ed esperti, politici e giornalisti a dare il proprio contributo al dibattito.
Tra le discussioni più “calde” sicuramente quella sulla proposta di istituzione del reato di tortura con Patrizia Moretti (madre di Federico Aldrovandi), Nando Mainardi, segretario regionale del Prc e il direttore di Estense.com Marco Zavagli, venerdì 10 agosto, o quella sul mercato del lavoro del 14 con il segretario regionale Fiom Bruno Papignani e con l’assessore al bilancio del Comune di Ferrara Luigi Marattin.
Con l’apertura anche a membri di altri partiti la Fuschini spera di creare “un clima il più aperto e trasversale possibile, arricchendo le discussioni con le idee di tutti i partecipanti”. Anche Irene Bregola, segretaria provinciale del partito, si aspetta “una buona riuscita dell’evento” ma soprattutto pensa che “sarà interessante vedere finalmente dei dibattiti veri, col contraddittorio. Noi di Rifondazione ci siamo schierati contro le scelte del governo, ma è molto difficile farsi sentire come forza extraparlamentare, con pochissime risorse e visibilità”.
La festa è anche un’occasione per ricordare Giulio Rinaldi, storico militante ferrarese del Prc morto il 17 luglio. Personaggio che, come ricorda Daniela Fuschini, “è stato un vero compagno, fondamentale per la nostra crescita dopo gli avvenimenti del ’91 con la nascita di Rifondazione. A lui dedichiamo tutto l’evento”. Senza però dimenticare le emergenze in corso: la festa infatti promuove l’iniziativa “Parmigiano Partigiano”, aiutando col ristorante e gli stand la distribuzione di centinaia di forme di formaggio presenti negli stabilimenti colpiti dal sisma, e devolvendo gli incassi alla Cassa di Resistenza per i familiari delle vittime dei crolli.
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