A Ferrara, al Giardino delle Capinere della Lipu, il Cras gestito in collaborazione con il Comune e la Provincia di Ferrara, in via Porta Catena 118, quest’anno il primo adulto infortunato è arrivato il 17 aprile, poi han cominciato gli arrivi dalle zone terremotate, mentre il primo nidiaceo caduto dal nido è stato portato il 4 giugno e l’ultimo il 30 luglio. Le ripetute scosse di terremoto e, a seguire, il caldo torrido prolungato, ha accentuato le cadute dai nidi. I 340 rondoni che hanno trovato ospitalità e soccorso alla Lipu hanno poi per la maggior parte ripreso il cielo, volando verso l’Africa.
La catena del soccorso ha funzionato sull’intero territorio ferrarese, in particolare nell’Alto Ferrarese e in alcune frazioni del bolognese e del rodigino. I 340 rondoni, infatti, sono arrivati portati da persone provenienti da: Ambrogio, Argenta, Bondeno, Cassana, Coccanile, Cologna, Comacchio, Final di Rero, Fossanova S.Marco, Ferrara, Francolino, Gaibanella, Gallo, Gualdo, Lagosanto, Lido Scacchi, Marrara, Massafiscaglia, Migliarino, Ostellato, Poggiorenatico, Pontelagoscuro, Portomaggiore, Renazzo, S.Carlo, S.M.Codifiume, Vigarano Mainarda, Vigarano Pieve, Villanova, Voghiera, XII Morelli. Inoltre da Baricella, Molinella, per il bolognese, e da Badia Polesine, Canaro, Villadose e Villamarzana per il rodigino.
Del rondone, si diceva, l’utilità è indiscussa. La stima fatta su una coppia che alleva i piccoli , ha calcolato che può catturare anche fino a 20mila insetti in un solo giorno. Un volatile meraviglioso che nelle nostre zone arriva tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile. Nidifica in tutt’Europa, tranne che nelle regioni più nordiche, in Africa settentrionale e in Asia, mentre già a fine luglio, a causa della rarefazione degli insetti volanti, comincia la migrazione per svernare verso zone più calde, come l’Africa sub-sahariana e l’Asia meridionale.
Sono probabilmente i migliori volatori del mondo animale; dotati di lunghe e potenti ali non si posano praticamente mai, se non sul nido per deporre e covare le uova e per il tempo strettamente necessario per imbeccare i piccoli, perfino l’accoppiamento si svolge in volo. Una delle caratteristiche dei rondoni, che più incuriosiscono, è quella di riuscire a dormire in volo. Sale a grandi altezze, poi plana ad ali distese e scende molto lentamente compiendo grandi circonferenze, per poi risalire. Il suo sonno è definito uni-emisferico poiché dorme solo un emisfero del cervello mentre l’altro controlla il volo e continua così, alternandoli.