Presentazione del Rapporto 2012 sull’immigrazione a Ferrara domani, venerdì 25 maggio, nella sala del Consiglio provinciale in Castello Estense (inizio lavori alle 9.15).
“I dati della rilevazioni fanno capo al 2011 e da oltre dieci anni – dice l’assessore ai Servizi sociali Caterina Ferri – la Provincia è impegnata a far conoscere il fenomeno migratorio, fornendo informazioni sui flussi, sui residenti e sugli inserimenti lavorativi degli stranieri, sulle loro iniziative d’impresa, l’inserimento nel sistema scolastico e l’accesso ai servizi sanitari”.
La stessa assessore presiede e coordina i lavori, mentre la presentazione dei dati annuali è affidata a Franco Mosca, responsabile dell’Osservatorio immigrazione dell’amministrazione provinciale. A seguire l’intervento del direttore della Caritas di Ferrara, don Paolo Valenti, che illustrerà l’attività svolta in questi anni di crisi.
Compito di Daniele Lugli, difensore civico della Regione Emilia Romagna, concludere l’incontro e approfondire il tema dei diritti e dei doveri che coinvolgono i cittadini.
Gli stranieri residenti in territorio ferrarese hanno superato le 29mila unità, con un incremento del 6,5% sul 2010. L’aumento registrato si è legato in gran parte ai ricongiungimenti familiari (643 unità), all’arrivo di neo-comunitari soprattutto dalla Romania (con un saldo positivo ingressi/uscite di 439 unità) e agli spostamenti interni da altre province verso Ferrara (con un saldo positivo ingressi/uscite di 616 unità).
Il trend di crescita della presenza straniera femminile, in forte espansione negli anni precedenti, ha evidenziato un deciso rallentamento, in stretta connessione al ridimensionamento delle opportunità lavorative nel campo dell’assistenza familiare.
Sulla base dei dati dei Centri per l’Impiego della Provincia di Ferrara, per la prima volta dopo un decennio, gli stranieri occupati nel settore domestico sono calati dell’1,1% (da 4.304 a 4.258), mentre nel complesso l’occupazione ha registrato, nonostante la crisi in atto, una lieve crescita del 4,1% (da 13.241 a 13.783).
Una tenuta occupazionale connessa all’aumento degli stranieri residenti occupati al di fuori del territorio ferrarese, specie nell’area bolognese, e all’allargamento delle opportunità di lavoro nel settore agricolo.
In relazione all’attività imprenditoriale, infine, dai dati forniti dalla Camera di Commercio di Ferrara, si nota un aumento dei titolari d’impresa nati all’estero: da 1.501 a 1.652 (+ 10,1%), a fronte di un netto calo dei titolari d’impresa nati in Italia (- 1,2%).
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