Cronaca
18 Maggio 2012
Per il centro la possibilità di uso diverso delle volumetrie esistenti

Rue, entro dicembre in consiglio

di Redazione | 3 min

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Con l’approvazione martedì scorso in giunta, ha fatto un passo avanti il Regolamento urbanistico edilizio (Rue), quel “documento di normazione sull’ambito già edificato – ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani – che sostituisce il vecchio Regolamento edilizio secondo le indicazioni del Piano speciale comunale”, approvato dalla giunta Sateriale nel maggio 2009.

“È stato un lavoro molto faticoso – ha proseguito il primo cittadino –, che ha richiesto lo sforzo di tutti gli uffici ed il coinvolgimento dell’Ordine degli ingegneri, di quello degli architetti e del Collegio dei geometri”.

I passaggi successivi saranno la presentazione nelle circoscrizioni e quindi al Consiglio comunale per l’approvazione; ci saranno quindi 60 giorni di tempo per proporre correzioni, prima di un ultimo, definitivo passaggio in Consiglio, “entro dicembre”.

Roberta Fusari, architetto e assessore all’Edilizia e all’Urbanistica, ha voluto ricordare che il Rue “disciplina le parti consolidate dei centri abitati esistenti ed il territorio rurale” e che a differenza del Psc “entra nel dettaglio”. L’assessore rivendica un testo che persegue obiettivi quali “l’attenzione agli aspetti energetico-ambientali, il miglioramento della qualità dell’esistente, l’adeguamento alle norme regionali”.

Tra le novità, per il centro storico la possibilità di un “uso diverso delle volumetrie esistenti: non possono essere aumentate ma sarà consentito spostare quelle non vincolate”. Un esempio sono i bassi servizi nei cortili interni, che “potranno essere avvicinati all’edificio principale per avere una stanza in più, liberando i giardini”.

Ancora: sono state individuate alcune vie del centro “in cui sarà possibile espandere le superfici commerciali fino a 1.500 metri quadrati” senza una variante del Piano regolatore generale, come invece prima accadeva sotto i 500. L’unico vincolo sarà quello di “non trasformare i negozi in garage” ed in generale in attività residenziali, per evitare “buchi, vuoti e spazi chiusi nelle strade commerciali, che ne penalizzano la vendibilità”.

Le aziende agricole potranno costruire “se competitive”, ossia se “capaci di partecipare a bandi europei. Altrimenti, no”. Da qui a parlare di biogas il passo è breve: per questi il Rue prevede distanze “di una certa rilevanza”, ossia 100 metri dalle abitazioni, 300 dagli edifici storici, 1.000 dai paesi e 3.000 dall’ospedale di Cona. “Cento metri – ha spiegato l’ingegnere Antonio Barillari, dirigente del Servizio Ufficio di Piano – è già oggi la distanza dagli allevamenti, e non abbiamo la possibilità di trattare le centrali peggio di questi e delle fabbriche di vernici, e nemmeno di escluderle da una determinata zona”. Nelle aree artigianali sarà possibile intervenire sui capannoni esistenti, con un unico vincolo: le attività vicine.

A brevissimo le tavole saranno visibili sul sito del Comune, vari mesi prima della loro approvazione definitiva. “Non è una cosa usuale – ha concluso il sindaco –: di solito un piano è segreto finché entra in Consiglio comunale”.

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