Troppe morti sulle strade della nostra provincia dall’inizio dell’anno. Così arriva un esposto alla Procura per verificare se possano esistere ipotesi di reato da parte degli enti gestori delle strade “che hanno omesso di eliminare le condizioni di pericolo per la circolazione dei veicoli e dei pedoni”. Lo ha presentato Luigi Ciannilli per il Comitato per la Sicurezza Stradale “Paglierini”, che da tempo raccoglie dati, articoli di giornale e statistiche sugli incidenti mortali di Ferrara e provincia, con particolare attenzione a quei sinistri in cui appare come concausa proprio la condizione della strada, la presenza di ostacoli o la mancanza di protezioni.
Nell’esposto del Comitato “Paglierini” si riportano in sintesi i dati raccolti e le valutazioni compiute in base a quanto riportato dalla stampa cittadina sulle dinamiche degli incidenti mortali. Secondo Luigi Ciannilli dall’inizio dell’anno dei 13 incidenti mortali che si sono verificati ben 9 avrebbero avuto come concausa di aggravamento del sinistro, con conseguente decesso del conducente o del trasportato, la condizione della strada.
Ed elenca tutti i nove casi e le relative dinamiche riportando stralci dei quotidiani locali. Dalla morte dell’85enne Silvano Biolcati, ucciso da un’auto mentre camminava lungo una strada priva di marciapiedi, a quella del 30enne Giovanni La Mattia, precipitato dalla strada senza protezioni dall’argine del fiume reno. Il triste elenco prosegue con la 58enne Ornella Botti finita nel Po di Volano da una strada che il Comitato riferisce essere senza protezione, con il 19enne Francesco Melloni e il 20enne Saverio Mantovani, andati a sbattere contro un platano, con la 25enne Irene Pampolini morta in un punto pericoloso della Romea, con il 70enne Franco Gibbini e la 69enne Rina Biondi, che si sono schiantati contro un platano (senza protezioni), e infine con il 34enne Fabio Massellani, anch’egli deceduto contro un albero senza protezioni.
Alla Procura il Comitato “Paglierini” chiede, dopo aver presentato ampia documentazione, se si ritenga sussistano le condizioni per disporre approfondimenti e accertamenti sulle dinamiche di questi incidenti con conseguenze mortali, verificando inoltre, come detto, se possano esistere ipotesi di reato a carico dei gestori delle stesse strade, per i quali il codice della strada non prevede alcun tipo di sanzione.
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