Cronaca
16 Maggio 2012
Manifestazione pacifica davanti alla scuola elementare di Quartesana: "Poca lungimiranza della dirigenza scolastica"

Genitori: “Dateci il tempo pieno”

di Redazione | 4 min

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Oggi, alle ore 8.30, presso la scuola elementare di Quartesana, si è tenuta una pacifica manifestazione dei genitori dei bambini che entro i prossimi due anni dovranno accedere alla scuola primaria, per ottenere un impegno in extremis dal Comune per l’attivazione del “tempo pieno”.

La manifestazione è stata organizzata al fine di mantenere accesa l’attenzione  delle istituzioni sulla scuola di Quartesana e, quindi, di realizzare in extremis quanto i genitori hanno richiesto da tempo. Dopo che il Comune ha investito negli anni scorsi 740.000 euro per ristrutturare il plesso di Quartesana, infatti, non è più disposto ad investire sul “tempo pieno” per i bambini con le conseguenze che già per quest’anno scolastico 2011/12 la classe prima non è stata organizzata, con il rischio che ciò possa accadere anche per i prossimi anni, “il che – sostengono i genitori manifestanti – comporterebbe che entro pochi anni la scuola primaria di Quartesana non abbia più iscritti per poter rimanere aperta”.

Già in dicembre il Comitato Genitori si era organizzato per presentare alla dirigenza scolastica e agli enti locali un’istanza dettagliatamente motivata per l’attivazione del tempo pieno quanto meno a partire dalla futura classe prima, corredata dalla raccolta di ben 737 firme.

In particolare in genitori, fra l’altro, evidenziavano che nel territorio di Quartesana e nelle zone limitrofe di Cona e Codrea, in continua espansione, grazie anche alla prossima apertura dell’imponente polo ospedaliero di Cona, vi era una sempre più crescente esigenza da parte dei genitori di un tempo scuola di 40 ore e che il Comune di Ferrara aveva già investito l’ingente somma di circa 740.000 euro per ristrutturare e mettere a norma l’intero edificio scolastico, rendendolo, così,  pienamente idoneo, grazie anche all’ampiezza dei suoi spazi, a ospitare classi a tempo pieno,  come richiesto dalla normativa vigente.

“E’ con profonda amarezza – hanno dichiarato questa mattina i manifestanti – che abbiamo appreso del rigetto della nostra istanza, rimanendo deluse le nostre aspettative sia in qualità di genitori, sia di cittadini e non per ultimo di contribuenti. La vicenda impone una riflessione sull’impiego delle risorse  e sulla  distribuzione delle stesse ed, a tale riguardo, numerosi sono gli interrogativi rimasti senza risposta”.

In primo luogo i genitori si chiedono perché di fronte a un incremento dell’organico di diritto concesso alla regione Emilia Romagna la provincia di Ferrara abbia ottenuto meno posti (quasi la metà) di quelli assegnati ad altre Province che pure hanno registrato lo stesso incremento di alunni (8 a Ferrara, 15 a Piacenza e 13 a Rimini). Un punto sul quale il comitato si augura un intervento delle organizzazioni sindacali. E chiedono spiegazioni anche al dirigente scolastico Antimo Ponticello sul mancato accoglimento da parte sua della domanda di tempo pieno a Quartesana, “mentre ha istituito una nuova classe a tempo pieno alla scuola media di Argenta, dove sono alla ricerca di nuovi iscritti per raggiungere un numero sufficiente per fare la classe”

“Come mai – chiedono inoltre i genitori – in sede di ripartizione delle consistenze di organico a livello provinciale non sono state consultate le amministrazioni locali al fine di acquisire orientamenti e valutazioni per realizzare un più idoneo e proficuo utilizzo delle risorse, così come previsto dalla circolare ministeriale n. 25 del 29 marzo e dalla circolare regionale n. 5374 del 24 aprile? Il coinvolgimento del Comune era doveroso non solo in considerazione  della normativa citata, ma anche in considerazione del fatto che il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ben comprendendo le esigenze del territorio, si era già espresso a favore del tempo pieno a Quartesana, indirizzando una lettera in tal senso al dirigente scolastico provinciale di allora, Maria Luisa Martinez, rimasta purtroppo priva di riscontro”.

Per il Comitato Genitori non si spiega per quale motivo non sia stato considerato quanto speso dal Comune per la ristrutturazione della scuola, dato che risulterebbe evidente, di fronte a una pressante richiesta di tempo pieno da parte delle famiglie ferraresi, che la mancata attivazione indurrà molti genitori a iscrivere i propri figli in scuole che invece offrono tale servizio, con conseguente sottoutilizzo del plesso di Quartesana sul quale si è investito denaro pubblico. “Sarebbe aberrante – concludono i genitori – se in un momento di crisi estrema come questo, vi fosse un tale spreco di soldi pubblici a causa della mancanza di lungimiranza della dirigenza scolastica, che non potenzia i servizi laddove vi è una crescente richiesta di questi, e già si è investito cospicuamente in tal senso. Ci auspichiamo, pertanto, che la dirigenza scolastica ci convochi al più presto per offrirci delle risposte e, rivedendo le proprie posizioni, faccia uno sforzo in più per soddisfare questa forte domanda delle famiglie del territorio”.

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