La Settimana delle Arti riparte dai laboratori: aperte le iscrizioni
Dal teatro fisico alle percussioni africane, cinque giornate di attività creative dal 22 al 26 giugno al Factory Grisù organizzate da Officina Teatrale A_Ctuar
Dal teatro fisico alle percussioni africane, cinque giornate di attività creative dal 22 al 26 giugno al Factory Grisù organizzate da Officina Teatrale A_Ctuar
Ferrara entra nel vivo della stagione estiva con un fine settimana ricco di appuntamenti
Lunedì 15 giugno il Parco Pareschi inaugura Libri nel Parco, il nuovo ciclo di incontri con gli autori promosso da Arci Ferrara con LibrerieCoop e Coop Alleanza 3.0
Dal 13 giugno si riaccendono i riflettori sullo Spazio Antonioni con la mostra Il monte analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri, organizzata da Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara
Domenica 21 giugno alle ore 19, a Gaibana in Via Ravenna 669, si svolgerà l’inaugurazione dello spazio “Artificio – Cantieri Culturali Permanenti”, centro culturale dedicato alla creazione artistica e sede dell’associazione C.a.r.p.a. Aps
In programma nella rassegna “il teatro al tempo della crisi” venerdì 11 e sabato 12 maggio alle ore 21 torna in scena al Teatro Julio Cortazar di Pontelagoscuro “Il pagliaccio degli schiaffi – medit/azioni blasfeme dalle liriche di Leòn Felipe”, spettacolo di e con Antonio Tassinari, storico attore del Teatro Nucleo, nonché regista e coordinatore del Gruppo di teatro comunitario di Pontelagoscuro.
Lo spettacolo, vera e propria prova d’attore, racconta attraverso le poesie del poeta León Felipe – che Tassinari ha tradotto e ricomposto creandone un testo teatrale – le vicissitudini interiori di un pagliaccio scisso e in crisi che, posseduto dalle visioni sorprendentemente attuali del grande poeta spagnolo morto in Messico nel 1968 dopo trent’anni d’esilio, abdica al suo dovere di buffone e chiede la parola. Non uno spettacolo di clownerie quindi, ma una poetica e intensa meditazione su temi quali la guerra, la giustizia, la normalità e la diversità, la responsabilità dell’artista davanti ai conflitti e alle contraddizioni umane.
Lo spettacolo di Antonio Tassinari, che indaga a tentoni nel buio dell’esistenza, non fa sconti, non tralascia alcuna denuncia di miseria, alcuno sfogo circa l’invivibilità del mondo.
Lo sfogo è quello di un clown troppo umano, ed è drammaturgicamente più corretto dire che lo spettacolo ufficiale non andrà mai in scena. Il pagliaccio traccheggia tra lazzi che non fanno ridere e dolorose gag basate su sé stesso, sulla manifestazione del proprio male di vivere, sul denudamento dell’io: del suo stesso corpo segnato come quello di qualunque altro uomo, per il solo fatto di esistere. Inizialmente si presenta come “il maggiordomo della pista”, vicino alla conclusione si definirà “il pazzo della pista, il pazzo perso della pista” con “due ferite purulente nelle cervella”: tra queste parentesi, l’attesa del richiamo del padrone, sotto gli occhi partecipi degli spettatori, in quella attesa che è la vita, piena di vuoto.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com