Eventi e cultura
29 Marzo 2012
Prosegue l'impegno della F.d. nella valorizzazione degli edifici ferraresi

Una targa storico-turistica per Palazzo “Gulinelli”

di Redazione | 2 min

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Sabato 14 aprile, alle ore 11.30 sarà inaugurata, alla presenza di autorità civili e religiose, la targa informativa storico-turistica apposta sul Palazzo “Gulinelli” di Corso Ercole I d’Este, in continuazione del duraturo e continuo impegno della F.d. a valorizzare in tal modo gli edifici d’interesse storico ed artistico di Ferrara.

In tale occasione, per gentile concessione della proprietà, sarà possibile effettuare una breve visita all’edificio. Il palazzo fu Costruito nell’ambito dell’Addizione Erculea, il palazzo di origine rinascimentale (XVI secolo) è il risultato delle trasformazioni operate soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento, che, secondo Lucio Scardino, ne hanno fatto un esempio significativo del cosiddetto eclettismo architettonico in voga proprio in quel periodo. Particolarmente interessante la facciata su Corso Ercole I d’Este, ricca di bassorilievi in terracotta e “stampi” di gusto neorinascimentale, anch’essi risalenti alla seconda metà del XIX secolo. Il promotore della ristrutturazione ottocentesca, che diede in gran parte l’immagine attuale all’edificio, fu Giacomo Gulinelli, da cui poi il palazzo prese il nome, ricco possidente di Portomaggiore, che fu insignito del titolo nobiliare di conte, il quale diede l’incarico di eseguire i lavori all’ingegner Giovanni Biondini. Le opere procedettero a rilento, tanto che soltanto nel 1881 fu collocata la seconda porta della facciata su corso Ercole I d’Este, mentre per l’interno, ricco di pregevoli stucchi e decorazioni, i lavori furono continuati in particolare dal figlio (Luigi Gulinelli).

Sottoposto ad innumerevoli ristrutturazioni e restauri nel corso del Novecento, il palazzo, dopo varie vicissitudini, venne venduto dagli eredi Gulinelli all’Opera Pia Canonici Mattei nel 1953, ora Fondazione don Cipriano Canonici Mattei. L’istituto didattico-religioso venne gestito per circa vent’anni dai Fratelli delle Scuole Cristiane, fino a ché passò ai Padri Stimmatini. Questi ultimi fecero eseguire alcuni lavori di ristrutturazione, che si aggiunsero a quelli realizzati nel secondo dopoguerra, nell’ambito dei quali furono eseguiti anche i restauri dei cotti della facciata e i balconi. Altri lavori furono necessari nel tempo per rendere i locali funzionali alle esigenze del Liceo linguistico ivi esistente.

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