Muore giocando il campione Vigor Bovolenta
L'ex pallavolista azzurro si era impegnato a Ferrara per la 4Torri Conad

Vigor Bovolenta
Un malore sul campo da gioco stronca la vita di Vigor Bovolenta, il campione di volley noto al pubblico ferrarese per aver partecipato con la squadra estense in serie A nel campionato 1997-98.
Il pallavolista trentasettenne è stato vittima ieri sera di un malore improvviso durante un incontro a Macerata. Giocava assieme al Volley Forlì il campionato di B2 ed era impegnato nel terzo set assieme alla sua squadra, quando – dopo essersi presentato sulla linea di battuta ed aver gettato la palla oltre la rete – si è accasciato a terra chiedendo aiuto. I sanitari del 118 sono subito accorsi per rianimarlo con il massaggio cardiaco ma non è stato possibile. Bovolenta è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Macerata, ma anche qui ogni tentativo da parte dei medici è stato vano. La morte è sopraggiunta poco dopo, assieme alla disperazione dell’allenatore Stefano Mascetti e dei compagni, come dei giocatori e dei dirigenti della Lube, la squadra padrona di casa dell’incontro.
Vigor Bovolenta, originario di Porto Viro, abitava a Ravenna con la propria famiglia: era sposato con l’ex pallavolista Federica Lisi e aveva quattro figlie. Nella sua carriera due coppe campioni, due scudetti, diverse coppe europee, un Mondiale per Club, una medaglia d’argento guadagnata alle Olimpiadi di Atlanta 1996, quattro World League e un europeo. In Italia aveva giocato 553 partite in serie A, e nell’annata 1197-98 era a Ferrara assieme alla 4Torri Conad.
Nell’estate del 2011 aveva deciso di impegnarsi per la squadra romagnola, assieme alla quale giocava nel momento del tragico incidente: una scelta di modestia e sobrietà quella di “scendere” in B2, spiegata nella lettera aperta che allora Bovolenti inviò al mondo della pallavolo. “Ho deciso di rimanere qui, lavorando alla ricostruzione di questa squadra – scriveva l’ex azzurro – convinto in questo anche dalla volontà di rimanere vicino alla mia famiglia”.
Oggi si terrà un minuto di silenzio su tutti i campi di volley di serie A, pensato per Roberto Rondoni e Carlo Facchettin, ma che la Lega pallavolo di serie A ha già fatto sapere si “allargherà” in memoria di Vigor.
È prevista lunedì 26 marzo l’autopsia, nell’obitorio dell’ospedale di Macerata.
11 Commenti in: “Muore giocando il campione Vigor Bovolenta”
Scrivi un commento
Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Condividi via email
ciao CAMPIONE, ci mancherà la tua grinta.Ti ricordiamo quando hai giocato a Ferrara nei tempi d’ora della pallavolo estense e poi nel resto della tua bella carriera sportiva. Un abbraccio a tua moglie e ai tuoi figli. Sei stato un grande.
Commento molto apprezzato!
28
Ho giocato a pallavolo per tanto tempo…..andavo spesso a vederlo giocare,sono rimasta senza parole per la sua scomparsa perchè si pensa che un campione non possa morire in questo modo………….Condoglianze alla sua famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene!!!
Commento molto apprezzato!
30
ciao campione. sei stato un grande
Commento molto apprezzato!
25
Che sia un campione di pallavolo, di calcio, di nuoto, di basket o anche che sia un semplice appassionato, dispiace sempre quando un ragazzo muore così giovane. L’unica fortuna che ha avuto, se così possiamo definirla, è che se n’è andato facendo una delle cose che più amava al mondo.
Commento molto apprezzato!
14
Ciao Bovo, un abbraccio alla famiglia.
Un pensiero alla tua famiglia. R.I.P
CIao Bovo
Grande Bovolenta! Ci mancherai tantissimo. Riposa in pace.
RIP …
Addio Vigor, bravissimo ragazzo ed autentico campione.
Ho conosciuto Vigor quando entrambi avevamo 18 anni, ci siamo confrontati sul campo 4 volte, all’epoca lui giocava nelle giovanili della Messaggero Ravenna. Inutile dire che un certo timore di fronte ad un pistolone di 2 metri l’ho avuto , io che sono un nano di 1.85 m, trovarselo davanti come avversario non è bello. Già allora però dimostrava ciò che poi sarebbe diventato, un grandissimo campione della nostra nazionale. Non nascondo che con una certa invidia ma soprattutto con grandissimo orgoglio mi sono trovato davanti alla tv a tifare per lui e per la nostra squadra e per la nazionale. Ho sempre ringraziato per aver avuto il privilegio di aver giocato contro un grande. Ieri alla notizia non potevo crederci….ciao VIGOR! orgoglioso di aver toccato lo stesso pallone!
Ciao Vigor, io non ti conoscevo, ma sono rimasto colpito dall’intensita` del tuo sguardo. Nei tuoi occhi vedo espressa la forza di un indomito e leale guerriero. La stessa forza che sta nel tuo bel nome, Vigor ! Ti saluto da qui caro fratello, ti saluto con affetto, con lo stesso affetto che metto nel mio abbraccio per la tua famiglia; ad essa mi unisco per confortarla e per dire che spero che da lassu` tu ci aiuti ancora con la tua forza da leone a superare le nostre difficolta`, a vincere le nostre sfide, prima fra tutte quelle di saper amare con lo stesso cuore da leone con cui tu hai amato i tuoi cari ed il tuo sport.