Economia e Lavoro
23 Gennaio 2012
Auto ferme in prossimità dei posteggi. Nel pomeriggio dal prefetto

Sciopero dei taxi a Ferrara

di Redazione | 2 min

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Nella giornata di oggi, lunedì 23 gennaio, i taxisti ferraresi aderiranno allo sciopero nazionale indetto dalle organizzazioni di categoria. In prossimità dei posteggi di taxi, le auto rimarranno ferme, mentre i tassisti distribuiranno volantini e materiali di informazione ai cittadini sulle ragioni alla base della loro protesta. Saranno comunque garantiti i servizi di emergenza, per il trasporto di anziani, disabili e malati e le corse in direzione dell’Ospedale S.Anna e dei luoghi di cura.
Una delegazione di taxisti ferraresi parteciperà alla manifestazione regionale che si terrà a Bologna. Nel pomeriggio, alle ore 17.30, i rappresentanti del Consorzio e della Cna saranno ricevuti dal Prefetto di Ferrara, Provvidenza Raimondo.
La protesta nasce dai provvedimenti pensati dal governo Monti a proposito della liberalizzazione dei taxi. Il Consorzio Taxisti Ferraresi, come espresso nei giorni scorsi anche nell’incontro con l’assessore alle attività produttive Deanna Marescotti, insiste per riaffermare la “competenza ineludibile dei Comuni in materia di regolamentazione e rilascio delle licenze, in opposizione alla creazione di una “Authority” nazionale accentratrice di tutta la materia”.
I tassisti, inoltre, si sono dichiarati “non contrari, in linea di principio, ad una riorganizzazione del settore diversa dalla mera liberalizzazione”, a condizione che “siano tenute nel giusto conto le problematiche e le ragioni poste dalla categoria”. Tra queste, l’incidenza dei costi generali a carico delle imprese di taxi (vedi carburante, assicurazioni auto, prezzi autovetture, ecc.) e il riconoscimento, anche nel nostro Paese, del carattere usurante della professione di taxista.
Nessuna possibilità di mediazione, invece, sulla ipotesi di licenze plurime in capo ad uno stesso soggetto. Scelta che, ad avviso dei tassisti, “porterebbe a rischi di concentrazione delle licenze nelle mani di pochi grandi gruppi economici o peggio, senza per altro tradursi in vantaggi concreti per i consumatori”. Stesso discorso per le licenze extraterritoriali: respinta nettamente la possibilità di rilasciare licenze a soggetti al di fuori del proprio territorio di residenza. Viceversa, i taxisti si sono detti disponibili a “rivalutare l’estensione dei turni di lavoro, attraverso una maggiore flessibilità e durata degli orari”.

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