A partire da oggi, lunedì 16 gennaio, ogni lunedì dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 (orario invernale), l’associazione Arch’é, in collaborazione con la Rta Progetto Porta degli Angeli e la Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara, propone l’apertura al pubblico dello storico monumento ferrarese, impropriamente conosciuto come “casa del boia”.
Per l’occasione saranno aperti entrambi gli accessi: da Rampari di Belfiore 1, in fondo a corso Erco-le I d’Este, e da viale Bruno Zevi, nel sottomura.
È una proposta alla città e ai visitatori che vengono da fuori, proprio nella giornata di chiusura della maggior parte dei musei e luoghi storici, per meglio comprendere il valore storico-archeologico del monumento in se stesso, anche nel momento in cui si fa “contenitore” di esposi-zioni d’arte, eventi, incontri.
La Porta degli Angeli ha preso il nome dall’antico toponimo quattrocentesco di c.so Ercole I d’Este (via degli Angeli, appunto). Nata come torre d’avvistamento al centro delle mura rossettiane, nel 1506 la Porta viene citata dallo storico Zerbinati a proposito dell’esposizione dei corpi squartati di tre traditori: “le teste loro sono poste sopra la Torre della Ragione in cima di tre lanze, e li quarti alle porte di San Giovanni Battista, degli Angeli et di San Benedetto”.
Alla metà del ’500, con l’aggiunta della casetta del corpo di guardia, che ingloba parte del cammi-namento di ronda delle mura, la torre assunse le caratteristiche di un vero e proprio caposaldo armato. Era collegata al rivellino, su cui erano posizionate le artiglierie pesanti di Alfonso I, da un ponte di legno gettato sul vallo allagato e, nei periodi di pace, aveva la funzione di porta di rappresentanza della città.
La tradizione vuole che dalla Porta degli Angeli sia uscito Cesare d’Este, l’ultimo duca di Ferrara, quando, nel 1598, la città fu devoluta allo Stato Pontificio e che immediatamente dopo, in ricordo dell’evento, i fornici siano stati tamponati. Si tratta solo di una leggenda, dato che sappiamo che nel XVIII secolo l’edificio aveva funzione di dogana.
Col progetto Friet-Mura-Parco, negli anni ’80 è stato recuperato l’aspetto cinquecentesco del monumento e ripristinato l’accesso alla sommità della torre, da cui lo sguardo spazia a 360° sulla città, le mura degli Angeli e il Parco Urbano “G. Bassani”.
Per meglio conoscere la Porta degli Angeli, l’unica porta della città visitabile anche nel suo interno, due sono i percorsi di visita consigliati da Arch’é: il primo parte dalla corte e, attraverso il fornice secondario e il ponte di ferro, giunge al rivellino esterno, per poi scendere nel sottomura; il secondo prende il via dal corpo originario della struttura militare, scende alla casetta del corpo di guardia, con resti del camminamento di ronda, e si conclude alla sommità della torre.
Per offrire un’opportunità in più ai fruitori, a partire dal mese di febbraio saranno organizzate iniziative specifiche, come letture, presentazioni, incontri a tema, che arricchiranno la proposta culturale del lunedì alla Porta degli Angeli e in generale a Ferrara.
L’ingresso è gratuito, è gradita un’offerta libera a sostegno delle iniziative. Per gruppi e visite guidate è gradita la prenotazione.
Per informazioni: Arch’è Ass, Cult. N. Alfieri, tel. 3311055853 – mail : arche.ferrara@gmail.com – RTA “Progetto Porta degli Angeli” – info@portadegliangeli.org
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